Scriviamo in tempo reale una conferenza organizzata da Rifondazione Comunista sulla cassa di colmata al porto

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Conferenza stampa di Rifondazione Comunista riguardo la “cassa di colmata” che si trova al molo nord di San Benedetto. Intervengono il consigliere comunale Daniele Primavera, il segretario di Rc di Grottammare Lorenzo Rossi.

Primavera: “C’è stata discussione abbastanza viva tra alcuni cittadini e l’amministrazione comunale. Noi siamo stati meno stupiti di Torquati e Ricci dei dati sulle analisi usciti fuori. Bastava leggere la normativa in materia per capire che è una discarica sul mare. Ci aspettavamo quei risultati e non ci stupiscono. Ci poniamo davanti ad alcuni interrogativi. Siamo contrari ad ogni forma di allarmismo, perché gli stessi dati non giustificano un pericolo immediato per la salute pubblica. Tuttavia non possiamo fare finta di nulla, e un partito di sinistra o centrosinistra deve porsi certi problemi. Ad esempio non ci sono limiti biologici e batteriologici, proprio perché è una discarica.

Non vogliamo fare campanilismo, parlare di immondizia di altri e nostra è un discorso povero. Ma ci sono tante domande. Tutte le opere che andiamo a costruire non sono eterne, quindi rispettiamo la normativa di legge in cui si dice che conterrà 35 mila metri cubi di sabbia con metalli pesanti, ma quali saranno le situazioni fra 20 anni? Temiamo che Gaspari, invece di essere ricordato per la grande opera al Ballarin, lascerà in eredità soltanto la cassa di colmata

Canducci per una settimana è intervenuto per salvare due tigli in via Torino, non ha detto una parola sui 35 mila metri cubi di sabbia in arrivo. In una zona che l’Arpam dichiara balneabile. Ma si trova talmente vicino a Grottammare che questo problema riguarda entrambi i comuni. Oltre la sostanza, anche la prospettiva di questa opera.

Tutto questo solo per avere il “fantomatico” terzo braccio? L’amministrazione si è presentata dicendo che voleva fare partecipazione con i cittadini, mentre in conferenza di servizi l’unica osservazione dell’assessore Capriotti è stata “fate quello che volete, ma non versate fuori la sabbia”.

Nessuno mette in dubbio che la legge non viene rispettata, aggiunge Primavera. Ma la partecipazione è stata assente.

Lorenzo Rossi: Esistono altre forme di smaltimento di questi rifiuti. In Italia e all’estero ci sono aziende che lavorano questo limo inquinato tanto o poco che lo rendono utile per il ripascimento. La questione riguarda anche Grottammare, forse ancora di più che San Benedetto. Io ribadisco la fiducia nella professionalità di Arpam e Capitaneria, ma la mia preoccupazione riguarda un fatto: questa estate sono arrivati dubbi sul modo in cui sono state svolte queste operazioni. Parlo anche a nome dell’assessore all’Ambiente Marconi. Tante sono state le testimonianze dei cittadini circa alcune chiazze apparse fuori dal Tesino. Non facciamo un teorema, ma magari durante lo svolgimento di queste operazioni, per il normale flusso delle acque ci possono essere degli sversamenti. Fatti che possono essere normali. Io chiedo massima attenzione. Tanti cittadini di zona Ischia ci hanno segnalato queste cose”.

Primavera I limiti di legge sono tre: sabbia per il ripascimento, sabbia per la cassa di colmata, sabbia ultratossica. Non siamo oltre i limiti per la cassa di colmata, siamo molto al di sotto, ma ci preoccupiamo di quello che accade. Il mare adesso entra dentro perché la cassa è aperta. Nel verbale della conferenza dei servizi c’è la nota allegata San Benedetto afferma: “va bene portare la sabbia di Fano e Senigallia, ma poi avremo un problema perché ne avremo anche noi bisogno”. Di questa cosa se ne parlava quando ero in maggioranza. Ci fu detto che la cassa di colmata doveva raccogliere la sabbia del porto di San Benedetto e che con il tempo si sarebbe “pulita”. Mi assumo la responsabilità di quell’errore, ma questa era l’informazione che mi veniva data.

Adesso è diverso. Parliamo di 35 mila metri cubi di sabbia inquinata.

Carrabs annunciò la cassa di colmata di Ancona nel febbraio 2008, ma ancora non vede la luce secondo Carrabs per “intoppi burocratici”. Dice Primavera: La cassa di colmata non è una decisione drammatica, ma farla senza alcuna discussione non mi sembra corretto. Questa non è una conferenza stampa contro Canducci e Capriotti.

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