GROTTAMMARE – Un’estate che sembra essere passata liscia, con eventi – come ogni anno – per tutti i gusti, bel tempo, turisti. Ma non son sempre tutte rose e fiori e, con l’inzio di settembre, ricomincia il tran tran quotidiano fatto di pensieri, riflessioni e – si spera – soluzioni per tutto, il prima possibile.

La Formica, con il cartellone “Informicando” in piazza sabato 5 settembre, affronta diversi temim fra cui, il primo punto, è per Cabaret amoremio!, si torna a parlare della tipologia di manifestazione, nata come vetrina per nuovi comici e diventata, secondo alcuni, solo una passerella per comici già affermati.Oltre questo la Formica propone «che questa manifestazione che viene sovvenzionata dalle tasche dei cittadini sia resa pubblica, fruibile a tutti, senza dover pagare un costoso biglietto d’ingresso».

Altro punto, riguardante sempre il lato economico, riguarda il trasferimento degli uffici della manutenzione «di fronte alla chiesa di San Pio, pagando un canone annuo di ben 15 mila euro, come se dentro alla struttura comunale non ci fosse più spazio. Oltre al canone vi informiamo che questa operazione ci costerà altre migliaia di Euro per l’arredo dei nuovi uffici e per il trasferimento».

Punto clou sembra essere proprio quello della discussione riaperta in questi giorni, ovvero la riqualificazione del tratto di lungomare a nord del Tesino, messo in relazione con la frana del costone del Paese Alto, che vede la messa in sicurezza urgente: «Il Comune ha chiesto qualche mese fa un’anticipazione di cassa di 2 milioni di euro per avere una liquidità ritenuta necessaria. Ma cosa è l’anticipazione di cassa? Una banca anticipa dei soldi all’ente richiedente avendo come garanzia delle entrate prossime ad essere recepite da quell’ente stesso. Il problema nel caso del comune di Grottammare è che si nutrono seri dubbi sulla reale possibilità di recuperare quanto dalla banca anticipato. Così l’anticipo di cassa si trasformerebbe in un vero e proprio mutuo. La messa in sicurezza del costone ove si è verificata la frana del giugno scorso sopra al vecchio incasato costerà all’incirca 1 milione di euro. I soldi per questa emergenza dove verranno presi? È urgente e prioritario riqualificare il Lungomare oppure è prioritario mettere in sicurezza tutto il costone e non solo quello interessato dalla frana di giugno?».

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