ANCONA – Quasi 180 milioni di euro, è questo l’ammontare delle risorse che la Regione dal 2005 ad oggi ha concesso alle imprese marchigiane impegnate in attività di ricerca e sviluppo, trasferimento tecnologico e innovazione. Uno stanziamento che ha permesso di attivare oltre 755 milioni di euro di investimenti da parte delle quasi tre mila aziende beneficiarie e che ha visto una velocizzazione di spesa proprio nell’ultimo biennio.

Più nello specifico, per quanto riguarda l’attività di ricerca e sviluppo il totale dei contributi concessi ammonta a quasi 62 milioni di euro per oltre 171 milioni di investimenti attivati da parte delle 371 aziende beneficiarie.

In relazione all’attività di trasferimento tecnologico i contributi totali erogati ammontano invece ad oltre 14 milioni di euro per oltre 29 milioni di investimenti attivati da parte delle 85 aziende destinatarie delle risorse.

Per quanto concerne infine l’innovazione, filone di interventi che ha interessato il maggior numero di aziende, sono stati attribuiti oltre 103 milioni di euro che hanno messo in moto investimenti per un totale di circa 555 milioni di euro da parte delle 2461 imprese finanziate.

Come è intervenuta la Regione Marche? Per la ricerca e sviluppo gli interventile piccole e medie imprese hanno potuto usufruire di due bandi emanati rispettivamente nel 2005 e nel 2007.

Altri due bandi sono stati emanati per la promozione di nuove conoscenze e competenze e sostegno allo sviluppo di nuove imprese innovative, e attraverso le quali la Regione Marche ha incentivato il trasferimento tecnologico.

La politica di sostegno dell’innovazione ha trovato invece espressione attraverso agevolazioni per l’innovazione tecnologica e la tutela ambientale con quattro bandi emanati annualmente dal 2005 al 2008 con contributi per abbattimento degli interessi bancari, e quattro bandi emanati annualmente dal 2005 al 2008 con contributi a fondo perduto.

Promozione dell’innovazione nei processi ambientali agevolato con un bando emanato nel 2006 e un altro nel 2008, alla prototipazione rapida sono stati dedicati tre bandi dal 2005 al 2007, così come al commercio elettronico che è stato protagonista di tre bandi dal 2005 al 2007

Commenta a proposito l’assessore alle Attività produttive Fabio Badiali: «Nonostante il contesto finanziario difficile in cui Regioni ed enti locali si trovano ad operare è forte l’attenzione che poniamo sulle piccole e medie imprese impegnate in ricerca e innovazione. Fattori unanimemente riconosciuti determinanti per la competitività delle aziende».

«In questo modo – prosegue Badiali – una volta usciti dalla crisi, le imprese marchigiane avranno più opportunità di tornare sui mercati rafforzate e con maggiori capacità concorrenziali. Nell’ultimo biennio abbiamo messo in pista una forte accelerazione, anche in funzione anticrisi, delle risorse erogate. Infatti in questo periodo è stata concessa la gran parte dei contributi alla gran parte delle aziende beneficiarie: oltre 133 milioni di euro di agevolazioni che hanno raggiunto oltre 1800 imprese».

Conclude l’assessore: «Con questi interventi abbiamo voluto rispondere alle sfide del mercato globale agendo secondo alcune linee guida che riteniamo prioritarie come la promozione di investimenti in filiere tecnologico-produttive orizzontali e verticali, fare sistema favorendo sia l’aggregazione di piccole e medie imprese sia il dialogo con il mondo scientifico e accademico e con i centri di ricerca e trasferimento tecnologico. E ancora la qualificazione professionale del capitale umano, anche attraverso l’inserimento in azienda di giovani laureati e tecnici specialistici, il miglioramento della qualità nel rispetto della sostenibilità ambientale».

Sono stati quindi incentivati pacchetti integrati di interventi innovativi: dall’innovazione tecnologica a quella ambientale, al miglioramento della sicurezza negli ambienti di lavoro, dando la priorità all’innovazione organizzativa, commerciale e al supporto ai processi di internazionalizzazione, in quanto fattori strategici per la competitività delle imprese.

Per favorire l’innovazione è stato messo in pista un intervento che prevede contributi per la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale da parte delle piccole e medie imprese, artigiane ed industriali, in forma singola o consorziata, anche in collaborazione con l’università.

In sintonia con gli indirizzi programmatici delineati da “Industria 2015”, la Regione Marche, tra le prime in Italia, ha avviato una misura che prevede la concessione di contributi in conto capitale ai raggruppamenti di imprese artigiane e industriali (micro, piccole, medie e grandi) per la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale lungo filiere tecnologico produttive, in collaborazione con università e centri per l’innovazione e trasferimento tecnologico, centri servizi, parchi scientifici e tecnologici.

Un altro strumento che la Regione ha sperimentato per favorire l’assorbimento di nuove conoscenze e di nuove tecnologie nel sistema produttivo fa riferimento agli incentivi alle imprese per la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo, attraverso l’inserimento in azienda di giovani laureati qualificati e il coinvolgimento di competenze tecnologiche innovative ed altamente specialistiche, ricercatori, professori universitari.

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