ASCOLI PICENO – Sei arrestati, 9 milioni sequestrati. Il Gip di Ascoli Piceno Annalisa Gianfelice, su richiesta del Procuratore Capo della Repubblica Michele Renzo e del Sostituto Procuratore Carmine Pirozzoli, ha emesso giovedì mattina un’ordinanza di custodia cautelare per sei persone e ha ordinato il sequestro di beni per un valore di 9 milioni, a seguito dell’operazione condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria di Ascoli Piceno e denominata «N. 6 Road», durante la quale sono emersi elementi indiziari configuranti una sottrazione dolosa da parte della ditta «Spinelli Trasporti S.r.l», società leader nel settore del trasporto di merci su gomma, di una parte dell’attivo in favore di società anonime estere, talvolta riconducibili agli amministratori della stessa «Spinelli Trasporti S.r.l.», la quale aveva avviato una procedura di “Concordato preventivo” omologata dal Tribunale di Ascoli dopo l’approvazione dei creditori.

Tale procedura prevedeva una percentuale di soddisfazione per i creditori chirografari pari al 5,42% degli oltre 15 milioni di debiti non onorati.

Dalle operazioni svolte dalle Fiamme Gialle – illustrate nella mattinata di giovedì 10 settembre nel corso di una conferenza stampa – sono emerse diverse condotte illecite di distrazione di capitale, in particolare verso società estere – lussemburghesi e rumene – create sotto la veste giuridica di società anonime e amministrate dalle cosiddette “teste di legno” (prestanome) ma tutte riconducibili ai soggetti indagati, sotto forma di cessione di rami d’azienda e di beni immobili, di pagamenti, di sottostima e di sottofatturazioni di capitali finalizzati alla cessione di beni a tali società.
Parte dei capitali trasferiti alle società estere venivano reinvestiti in immobili siti in località della Provincia di Ascoli Piceno e destinati all’utilizzo personale dei soggetti coinvolti nelle indagini.

Risultano soggetti a misure di custodia cautelare con l’arresto in carcere Domenico Spinelli e Giovanni Piunti, e ai domiciliari Christiana Mari, Ivo Spinelli, Chiara Allevi e Maria Rita Antonelli, tutti legati da parentela o amministratori e dipendenti della «Spinelli Trasporti», mentre i beni sequestrati, oggetto di distrazione oppure da tali distrazioni derivanti, ammontano a circa nove milioni di euro e sono composti da diverse strutture industriali in zona Campolungo di Ascoli Piceno, terreni e fabbricati costituenti azienda agricola in zona Castorano e un appartamento a San Benedetto del Tronto, oltre che da diverse automobili di alto valore.

Tali operazioni permetteranno il recupero e il pagamento dei debiti ai creditori per circa il 90% del dovuto.

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