SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Presso la sede del Circolo dei Sambenedettesi elogi e premi ai finalisti del concorso ispirato alla “Donna del Mare”. Una sintesi tra storia e architettura che vedrà come protagonista un intervento di ammodernamento tutto al femminile relativo alla punta del molo nord di San Benedetto. Su 18 progetti pervenuti ne sono stati selezionati quattro, e solo uno di questi, naturalmente, potrà firmare l’opera.
Il Circolo dei Sambenedettesi in collaborazione con la Facoltà di Architettura di Ascoli, la Capitaneria di Porto, il Comune di San Benedetto del Tronto, la Provincia di Ascoli e il Consorzio Universitario Piceno, è dunque giunto all’esito finale: ora occorrerà passare alla scelta del progetto migliore che rappresenterà la funzionalità di un ambiente lavorativo unito alla bellezza architettonica ispirata alla donna del mare. Non sarà semplice, gli intenti da rispettare sono molti e tutti di assoluta importanza.

Enzo Maria De Santis per il Consorzio Universitario Piceno, durante la conferenza stampa ha ribadito l’importanza di un criterio specifico del progetto. La presenza di giovani talenti pronti a «determinare le sorti del proprio territorio in valori tangibili e di eccellenza». Dello stesso parere sembra essere l’assessore alla Cultura del comune di San Benedetto del Tronto, Margherita Sorge, che confermando l’appoggio della città, ha rinnovato l’impegno economico da parte dell’amministrazione.

Area portuale da valorizzare ma soprattutto fruibilità per gli addetti ai lavori. Un ulteriore criterio fondamentale del progetto di ammodernamento. In merito il comandante in seconda Tosti della Capitaneria di Porto di San Benedetto, ha espresso particolare ringraziamenti a tutti i progettisti «per la cura, l’attenzione e il rispetto dimostrato per le attività portuali».

Per concretizzare l’idea è stata necessaria la collaborazione della professoressa Maria Federica Ottone docente della Facoltà di Architettura di Ascoli, che ha raccolto «l’idea venuta dalla società e non dall’alto» e reso tecnicamente possibile il concetto di Donna del Mare espresso nel bando. Un progetto che si ispira alla figura femminile in attesa, ma un’opera in parte e rigorosamente realizzata anche da elementi femminili.

La conferenza stampa è terminata con la consegna dei primi premi di riconoscimento dal valore di 1000 euro l’uno per tutti i veri protagonisti e autori dei progetti in finale. In attesa di vedere il disegno definitivo che rappresenterà la donna del mare non ci resta che augurare buon lavoro a tutti i partecipanti.

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