SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Confindustria Ascoli Piceno risponde con un comunicato a quanto già espresso dall’imprenditore sambenedettese Leo Bollettini in merito alle nomine alla Camera di Commercio. Riportiamo e pubblichiamo.

Prendendo spunto dalla “lettera aperta” a firma di Leo Bollettini, nella quale si esprimono critiche all’operato del Presidente di Confindustria Ascoli Piceno, ci preme fare alcuni chiarimenti su quanto in essa affermato. Per ciò che concerne la Camera di Commercio, la legge dello Stato 580/93 attribuisce solo e soltanto alle Categorie economiche e sociali della provincia il diritto-dovere di esprimere i propri rappresentanti nel Consiglio camerale e di gestire l’Ente.

Nel pieno rispetto di tale normativa, assieme alle Organizzazioni di categoria e sociali più rappresentative nel nostro territorio siamo riusciti, dopo mesi di lavoro, a predisporre, condividere e sottoscrivere un programma per la gestione delle attività della Camera di Commercio per il periodo 2009/2014. Soltanto dopo l’accordo su questo programma, abbiamo individuato i componenti degli Organi camerali che fossero idonei a sostenere e realizzare il programma stesso.

Le Istituzioni e gli Ordini Professionali, cui si fa riferimento, sono sicuramente interlocutori e partner della C.C.I.A.A. nelle attività esterne, ma la legge 580, che ha istituito le nuove Camere di Commercio e ne ha regolato il funzionamento, non prevede la loro partecipazione nei processi di formazione degli Organi camerali. Pertanto gli accordi sono stati sottoscritti “unicamente” dalle rappresentanze delle Categorie dell’Agricoltura, dell’Artigianato, del Commercio, della Cooperazione, dell’Industria, dei Sindacati, della Pesca, del Turismo, dei Trasporti, dei Servizi e dei Consumatori.

Anche riguardo al contesto confindustriale, nella “lettera aperta” ci sono imprecisioni: la Giunta e il Consiglio dell’Associazione, in maniera trasparente e democratica, sono stati regolarmente informati e coinvolti circa la definizione del programma camerale 2009/2014 nei Consigli del 9 giugno 2008, 30 marzo 2009, nelle Giunte del 7 luglio 2008, 22 settembre 2008 e, da ultimo, la Giunta del 9 febbraio 2009 nella quale il programma è stato analiticamente illustrato e commentato. Anche circa la designazione dei rappresentanti confindustriali in seno alla Camera di Commercio – tra i quali il Presidente dell’Ente camerale – il Consiglio Direttivo del 30 marzo ha deliberato unanimemente su parere espresso dalla Giunta, anch’esso all’unanimità.

Infine l’Associazione da mesi ha avanzato richieste per affrontare le difficoltà di breve periodo legate all’emergenza occupazionale e quelle di medio-lungo periodo (es. nuovi modelli di sviluppo, diffusione della cultura d’impresa, creazione di una nuova categoria di imprenditori), più legate alla strutturalità del nostro sistema economico. Le proposte relative sono state presentate agli Organi competenti e sono state rese note attraverso i comunicati stampa del 6 e del 25 agosto scorsi, inseriti anche nel sito istituzionale www.confindustria.ap.it, ai quali rimandiamo.

I prossimi appuntamenti sono fissati per l’11 settembre, per un confronto aperto e costruttivo fra banche e imprese e, in una data ancora da definire nel mese di ottobre, per un convegno sulla produttività delle imprese nel nostro territorio”.

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