SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non più “botta e risposta” tra il consigliere comunale Daniele Primavera (Rifondazione Comunista, all’opposizione) e l’assessore ai Trasporti Settimio Capriotti (stesso partito), ma l’apertura di un possibile contenzioso tra amministrazione comunale e la Start, l’azienda che si occupa di trasporto pubblico.
Alle rimostranze di Primavera – il quale, raccogliendo le critiche di alcuni cittadini e soprattutto turisti per la soppressione dell’orario estivo già da lunedì 7 settembre aveva sollevato il caso – risponde definitivamente Capriotti, chiarendo la questione: «Sono costretto a tornare sulla questione del servizio estivo di trasporto pubblico perché è doveroso rendere conto alla pubblica opinione di come si sia mosso il Comune nei rapporti con la Start. Già martedì scorso, ben prima quindi della comunicazione diffusa dal consigliere comunale Primavera, avevamo ricevuto segnalazioni da parte di alcuni utenti del cambiamento negli orari dei pullman. Poiché le corse estive aggiuntive vengono pagate dal Comune, e il contratto parla chiaramente di un servizio attivo fino al 13 settembre, prontamente il nostro Ufficio Traffico aveva chiesto chiarimenti alla Start la quale ci aveva ribadito la validità degli accordi sottoscritti e che quindi il servizio proseguiva regolarmente fino a domenica».
Continua Capriotti: «Dinanzi alla nuova segnalazione del consigliere Primavera (l’ultima questa mattina, pochi minuti prima il comunicato di Capriotti, ndr), abbiamo nuovamente contattato i vertici della Start per chiedere conferma di quanto in precedenza assicuratoci e, con nostra somma sorpresa, ci è stato risposto che, a causa di un disguido interno, i servizi in questione erano stati sospesi. Abbiamo chiesto ed ottenuto dalla società l’immediato ripristino delle corse soppresse (già da stasera, giovedì 10 settembre, ripartono le corse serali) e l’avvio di un’inchiesta interna per appurare che cosa non abbia funzionato. Ci riserviamo ovviamente la facoltà di applicare le penali previste dal contratto in caso di interruzione ingiustificata del servizio».
Infine le scuse dell’assessore: «Nonostante, come detto, il disservizio non sia dipeso dal Comune, sento comunque la necessità di scusarmi con gli utenti per quanto accaduto, anche in considerazione del fatto che il servizio ha quest’anno raggiunto un livello di gradimento mai conseguito prima».
Risparmiamo quindi le rinnovate critiche di Primavera in merito alla vicenda, perché trovano risposta crediamo piena nelle dichiarazioni di Capriotti. Anche se il consigliere aggiunge: «D’altronde, così come con l’operazione Cassa di Colmata, l’assessore sembra espertissimo nel dire che le responsabilità delle competenze del suo assessorato sono di altri enti».

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