MARTINSICURO – Un’intera cittadina costretta a spostarsi per fare le vaccinazioni, e precisamente presso il distretto di base di Tortoreto. E’ quanto denuncia l’avvocato Gabriele De Santis in una lettera di protesta inviata al responsabile della Asl di Teramo, all’assessore regionale alla Sanità Venturoni, al presidente della giunta regionale e all’assessore regionale ai Trasporti Morra.

«Dopo essermi recato al distretto di base di Tortoreto per una vaccinazione a mia figlia – scrive de Santis – ho scoperto che tutti i bambini di Martinsicuro per fare sia i vaccini obbligatori che facoltativi, da due anni a questa parte devono recarsi a Tortoreto. Per un servizio del tutto modesto, che una volta quando non c’erano le Asl era effettuato dal medico sanitario nelle scuole, oggi si preferisce far spostare un intero centro abitato, con i disagi che si possono immaginare per chi lavora, o per chi non ha l’auto, o per mancanza di un trasporto diretto».

L’avvocato afferma quindi che il servizio di vaccinazione potrebbe essere effettuato  nel distretto locale di Villa Rosa o anche dai pediatri stessi, evitando così di «creare disagio e danno ai cittadini».

«Martinsicuro – prosegue – ancora una volta è trattata come la cenerentola sia dalla Regione che dalla Provincia. Sarebbe allora più onesto e opportuno che la Regione Abruzzo mettesse a disposizione della Regione Marche le risorse economiche spettanti pro-capite ai cittadini di Martinsicuro, trasferendoli in massa a San Benedetto del Tronto».

«E’ di tutta evidenza – conclude – che Martinsicuro dovrebbe rientrare nella regione Marche per una semplice comodità di accesso ai servizi di sanità, scuola, giustizia, assicurazioni sociali, trasporti».

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