SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Minuti fuori, Palladini dentro (così è stato detto ai tifosi e dichiarato a mezza bocca alla stampa: probabilmente domani si conoscerà meglio la nuova organizzazione tecnica in tutti i suoi dettagli). Sono poche le parole che l’allenatore sambenedettese – nel mirino di parte della tifoseria per i suoi trascorsi da giocatore all’Ascoli e da ieri sera contestato da tutto lo stadio a causa dei risultati in primis, e della mancanza di gioco e di grinta manifestata, concede alla stampa: «Nel calcio l’allenatore paga se le cose vanno male: io speravo in una partenza diversa, il nostro pre-campionato era stato ottimo, ma mi rendo conto che con un punto in due partite le cose stanno andando in maniera completamente diversa rispetto a quanto previsto. I tifosi mi contestano non per le chiacchiere sul passato ma perché stiamo andando male: se avessi vinto sarebbero rimasti zitti».

Passo e chiudo: molto rattristato e quasi commosso, Minuti, un tempo “Pasqualino-gol” per i tifosi rossoblu, preferisce non aggiungere nulla. Un segno di stile che però non cambia il corso della sua storia professionale. Che a San Benedetto poteva avere una svolta verso altre categorie e che invece non sarà possibile, almeno con la squadra della sua città.

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