SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Non vogliamo creare allarmismi, ma esigiamo che si verifichi puntualmente l’esatta composizione dei fanghi trasportati nella “cassa di colmata” (che sarebbe meglio chiamare discarica marina) al molo nord. Se i dati sono compatibili con le norme di legge, ci batteremo per bloccare queste attività. Se invece non sono compatibili, occorrerà agire all’istante»: lo dice Nazzareno Torquati, ex assessore della giunta Perazzoli che questa mattina, assieme all’avvocato Silvia Vitali, al presidente dell’associazione Imprenditori Turistici Balneari Giuseppe Ricci e all’armatore Romualdo Fanesi si è recato alla Capitaneria di Porto, per parlare con il comandante Danilo Di Guardo per riguardo questo tema.
Domani l’avvocato Vitali presenterà un esposto relativamente ai rischi potenziali legati alla presenza di sostanze inquinanti (soprattutto per l’alta concentrazione di un metallo pesante come il piombo) nella cassa di colmata. E i quattro daranno vita ad un Comitato di Salute pubblica per vigilare su tutta l’operazione.
«Ripetiamo, non vogliamo creare allarme, né fare attacchi politici di alcun tipo – continua Torquati – però i risultati delle analisi dello studio Bucciarelli fanno pensare, e oggi ho dato disposizione a un altro centro di analisi di verificare nuove analisi su altri campioni prelevati». Il rischio, secondo Torquati, è che finita la stagione estiva si possano verificare delle mareggiate tali da far riversare il piombo presente nella cassa in mare, con tutti i rischi del caso.
«Fare questa operazione al porto di San Benedetto, una città con una forte incidenza di turismo, commercio e servizi, non mi sembra una soluzione adatta». Senza dimenticare Grottammare, aggiungiamo noi, la cui spiaggia potrebbe essere ancor più direttamente coinvolta da problemi di questo genere, data la posizione del molo nord. «Chiediamo che i lavori alla cassa di colmata, in attesa di ulteriori analisi, siano sospesi».
Occorrerà vedere cosa ne pensano i vertici regionali, e in particolare l’assessore Gianluca Carrabs, mentre da Fano sono pronti ad essere trasportati a San Benedetto oltre 12 mila metri cubi di sabbia dragata dal porto.

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