SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quattro casse di laminazione capaci di contenere complessivamente 230 mila metri cubi di acqua: con questa soluzione, da realizzare a monte del torrente Albula, quest’ultimo verrebbe posto in sicurezza. In caso di piena, infatti, l’acqua sarebbe bloccata da queste vasche artificiali, che solo in un secondo momento rilascerebbero, con graduale criterio, quanto precedentemente accumulato.
Di questo si è parlato durante la “conferenza di servizi” che si è svolta questa mattina, 9 settembre, presso gli uffici della Provincia di Ascoli Piceno (a cui il Comune ha partecipato con il sindaco Giovanni Gaspari e il dirigente del servizio Progettazione Opere Pubbliche, architetto Davarpanah Farnush e il responsabile del procedimento, ingegner Marco Cicchi), con la quale è stato dato parere favorevole al progetto preliminare redatto dalla Idroprogetti srl di Firenze.
L’elaborato ha ottenuto i consensi dei soggetti coinvolti (Provincia, comuni di San Benedetto, Acquaviva, Grottammare, Ripatransone, Autorità di Bacino, Arpam, Corpo Forestale dello Stato) che equivalgono ad un via libera alla Vas, la Valutazione Ambientale Strategica, la procedura di compatibilità ambientale che non richiede l’attuazione della molto più complessa Via (Valutazione di Impatto Ambientale). Ora la strada appare veramente spianata: entro il mese di ottobre i tecnici toscani forniranno il progetto definitivo da sottoporre all’ultima approvazione della stessa conferenza dei servizi il cui parere non dovrebbe però discostarsi da quello appena rilasciato.
Oltre all’intervento delle casse di laminazione è previsto il completo rifacimento di sette ponti presenti nel tratto interessato fino alla foce.
La messa in sicurezza dell’Albula costerà 2,5 milioni di euro circa, una somma già a disposizione del Comune grazie al trasferimento di fondi originariamente concessi dalla Regione Marche al Consorzio di Bonifica e poi passati al Comune insieme al coordinamento dell’intera procedura. «Se non vi saranno imprevisti – anticipa Davarpanah – per l’inizio del 2010 dovremmo arrivare al bando di gara, i lavori potrebbero quindi partire a primavera e dovrebbero avere una durata di circa un anno».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 796 volte, 1 oggi)