ASCOLI PICENO – Sono giorni caldi per i lavoratori della Manuli Rubber, messi in mobilità dalla multinazionale dopo la decisione di chiudere l’impianto ascolano. Mercoledì sera intorno alle 18 è previsto un presidio davanti al Palazzo della Prefettura di Ascoli Piceno, mentre giovedì alle ore 16 è stato convocato il tanto atteso Tavolo di discussione a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico dove saranno quasi sicuramente presenti lo stesso Ministro Claudio Scajola e tutte le parti coinvolte, compresi il sindaco di Ascoli Guido Castelli e il presidente della Provincia Piero Celani.

Sarà forse l’incontro cruciale per il destino della Manuli. I lavoratori si attendono molto da questo appuntamento, al termine del quale sperano che l’azienda si trovi costretta a rivedere molte sue posizioni.

Intanto, domenica sera, è stato costituito il Coordinamento dei Lavoratori del Piceno, un gruppo propositivo e di confronto che vuole costituire un’alternativa ai canali istituzionali, e che riunisce, oltre a quelli della Manuli, anche tutti i lavoratori delle altre realtà industriali del territorio piceno in difficoltà, come pure docenti precari e precari di altri settori.

«Con questo strumento non vogliamo estromettere sindacati o Enti – affermano i dipendenti Manuli – ma siamo noi a perdere il posto di lavoro, e quindi vogliamo essere coinvolti pienamente in tutte le cose che riguardano il nostro futuro».

Intanto martedì pomeriggio, presso il Comune di Castel Di Lama, c’è stato un incontro tra i sindacati e i sindaci della vallata. Durante l’incontro, che è stato aperto anche al pubblico e quindi a molti lavoratori, sono emerse alcune discrepanze tra questi ultimi e i sindacati. Alla base degli attriti la scelta di Spinetoli come punto di ritrovo della mobilitazione prevista per il 19 settembre e dove i sindacati vorrebbero far confluire due cortei, uno in partenza da Centobuchi, l’altro da Castel di Lama, con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero di Comuni.

«Per prima cosa  – afferma Andrea Quaglietti del Sindacato dei Lavoratori –non siamo stati avvisati di questa iniziativa quando dovremmo essere i primi ad essere informati visto che sono cose che riguardano la nostra situazione. E poi non capiamo il motivo della scelta di Spinetoli. Spero solo che non si stia strumentizzando la situazione dei lavoratori. Noi proponiamo una grande mobilitazione, sempre il giorno 19, ma davanti al Palazzo del Governo (Prefettura), dove intanto mercoledì ci riuniremo prima dell’incontro con Scajola».

E per l’incontro di Roma i sindaci della vallata hanno messo a disposizione dei lavoratori 4 pullman, mentre il Comune di Ascoli ha dotato coloro che effettuano il presidio davanti al cancello della Manuli di una tenda della Protezione Civile provvista di generatore per il riscaldamento.
«Ringrazio chi ci sta aiutando – dice ancora Quaglietti -come i sindaci della vallata che ci hanno procurato 4 bus e il sindaco e l’assessore di Ascoli Di Micco che ci hanno fornito questa tenda, di grande aiuto contro il freddo di queste ultime notti e di quelle che verranno».

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