MARTINSICURO – Pressioni nei confronti del responsabile dell’ufficio Urbanistica. E’ quanto sarebbe stato scritto in una lettera, risalente ad alcuni giorni fa, che il dipendente comunale avrebbe indirizzato al sindaco Di Salvatore per denunciare condizioni di lavoro insostenibili nell’ambito della gestione tecnico-amministrativa del centro commerciale direzionale “Il Grillo” e soprattutto per la questione del rilascio delle agibilità.

La travagliata vicenda del complesso a confine tra Villa Rosa ed Alba Adriatica continua a produrre ulteriori risvolti. A denunciare il fatto sono i due consiglieri Luigino Fedeli e Giacinto De Luca, del gruppo di opposizione dell’ex Alleanza Nazionale, che nel corso di una conferenza stampa chiedono al primo cittadino di avviare a tal proposito un’inchiesta amministrativa interna per accertare cosa abbia voluto intendere il dirigente dell’ufficio Urbanistica, che nella missiva si è lamentato delle «condizioni ambientali» e del «clima di lavoro», specificando che sarebbe «impossibile lavorare sotto certe pressioni».

«Sono accuse gravi – ha affermato il portavoce Toni Lattanzi – e pertanto il sindaco Di Salvatore deve per correttezza fare subito la massima chiarezza attraverso un’indagine amministrativa interna».

Accertamenti che il primo cittadino per gli ex An dovrebbe avviare anche alla luce di quanto affermato sempre dal responsabile dell’ufficio Urbanistica in un’altra lettera inviata il 10 agosto, nella quale, sempre relativamente al Grillo, indica che ci sarebbero «tutti i presupposti per una rivisitazione legale e amministrativa degli atti».

«Ci accusano di non volere che il centro apra – prosegue Lattanzi – ma al contrario stiamo facendo di tutto per fare sì che gli esercizi commerciali e i lavoratori non siano presi in giro e non vivano una condizione di precarietà a causa di questa vicenda così intricata. Perciò il sindaco deve darsi da fare affinchè tutte le carte vengano messe in regola quanto prima».

Un compito non facile, visto il percorso travagliato che ha vissuto il centro commerciale direzionale fin dalle origini, e sul quale starebbe pesando non poco una delibera di Consiglio del 2003 votata dall’amministrazione Maloni e sulla quale si sta ancora dibattendo per l’entità delle cifre espresse: «Il Piano regolatore  – spiegano – prevede 3mila metri quadri di superficie calpestabile per ogni ettaro. Considerando che Il Grillo si estende su quattro ettari i conti sono presto fatti: 12 mila invece dei 24mila realizzati».

Una delibera, quella del 2003, che «stranamente – affermano – fu votata anche da Berardo Ferri e da Gianfilippo Vellese, che erano in opposizione e che non avevano buoni rapporti con la maggioranza». E proprio quella delibera per gli ex An dovrebbe tornare di nuovo in Consiglio per fare le dovute modifiche e ricondurne i parametri a quelli del vigente piano regolatore.

Ma  il gruppo di opposizione indica anche un’ulteriore possibile strada da percorrere, che potrebbe trovare d’accordo tutte le parti e mettere definitivamente la parola fine alla vicenda: «Una soluzione tecnica potrebbe essere quella della monetizzazione: quantificare in denaro il valore della costruzione in eccesso afferente al cosiddetto indice di utilizzazione del territorio. Il Comune incamererebbe fondi e il centro commerciale direzionale potrebbe finalmente aprire i battenti in via definitiva».

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