SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’opinione pubblica informata ha bisogno di informazioni. In questa apparente tautologia si cela però una grande verità, che il sindaco Giovanni Gaspari pare voler vivere appieno inaugurando una nuova stagione nei rapporti con la stampa e i mezzi di comunicazione locali.
Su suggerimento di Eugenio Anchini, nuovo addetto alla comunicazione esterna del Comune assieme a Giovanni Desideri, il sindaco ha deciso di ripristinare l’incontro settimanale con la stampa. Una consuetudine che era stata già adottata nei primi tempi del suo mandato da sindaco, per poi essere troncata dopo alcuni mesi. Stessa sorte toccò alla settimanale divulgazione dell’agenda con i suoi impegni amministrativi. Anche questa forma di comunicazione ora è stata ripresa su suggerimento di Anchini.
Una scelta apprezzabile, da un sindaco che a metà e oltre del suo mandato sembra aver compreso che è giunto il momento di raccogliere frutti concreti da tanti mesi di programmazioni ed enunciazioni.
«C’è tanta gente a San Benedetto che legge e si informa, partecipando alla vita pubblica, è giusto che io trovi canali ulteriori per comunicare con loro, riconosco che finora il dialogo con la stampa è stato un po’ un mio limite», ha affermato il primo cittadino.
La precisazione gli fa onore, come fa onore al Comune essersi tornato a dotare di uno strumento, quello degli incontri periodici con la stampa, che è prassi consolidata del mondo democratico.
Incontri periodici che servono a tirare le fila delle attività amministrative in corso, nei quali a differenza delle conferenze stampa tematiche su un singolo argomento (che spesso rischiano di essere una mera vetrina) i giornalisti possono spaziare a tutto tondo su quanto succede in città, rivolgendo domande anche scottanti e formulando critiche. Magari si arriverà (al posto di incomprensibili e deleteri silenzi) a quella trasparenza da noi di Riviera Oggi tanto auspicata. Perché siamo certi che i cittadini questo vogliono prima di ogni altra cosa.
Un confronto necessario con coloro che, per la propria missione professionale, devono informare i cittadini sui fatti di pubblico interesse. Senza sconti e senza compromissioni, con l’unica morale della ricerca della verità.

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