SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pare che le istituzioni abbiano deciso di prendere di petto la questione della foce del torrente Albula. In attesa che vedano definitivamente la luce l’ormai annosa questione della messa in sicurezza idraulica a monte e della riqualificazione del tratto urbano cementificato, Regione e Comune stanno pensando a un sistema di protezione dello sbocco a mare del corso d’acqua.
Il progetto è quello di realizzare un piccolo molo disponendo degli scogli perpendicolari alla spiaggia, che si congiungano poi con la scogliera orizzontale di fronte a quel tratto di mare.
L’opera secondo i tecnici servirebbe ad evitare il ristagno di fronte alla foce dell’Albula e a condurre in mare aperto più agevolmente le acque che scendono a valle proprio all’inizio del lungomare sambenedettese. Ultimamente infatti il Comune ha anche emanato una ordinanza di non balneazione in quella spiaggia per la presenza di un alto tasso di inquinanti di natura organica nell’acqua. Il nuovo moletto, assieme al molo sud del porto già esistente, incanalerebbe agevolemente le portate dell’Albula in mare aperto. E il mare poi, con le correnti, rimetterebbe in circolo quelle acque evitando il ristagno e le alte concentrazioni batteriche.
L’ingegner Marzialetti del servizio Difesa della Costa della Regione Marche, assieme all’assessore competente Gianluca Carrabs, hanno incontrato a San Benedetto la giunta Gaspari per esporre il progetto. La fattibilità del moletto dovrebbe essere immediata, una volta espletate le pratiche burocratiche e avuto l’autorizzazione dell’autorità marittima, la Capitaneria di Porto, che sarà subito aggiornata sul progetto.
Entro la prossima primavera si potrebbe avere già l’opera realizzata, ha assicurato l’assessore sambenedettese Settimio Capriotti.
Nel dettaglio, ciò che succede ora in quel tratto di mare è stato spiegato così dai tecnici: le correnti da sud schiacciano le sabbie contro il molo esistente, creando una sorta di duna e innalzando il fondale. Di conseguenza, l’acqua marina mischiata alle acque dell’Albula rimane sottocosta durante i periodi di mare calmo, quindi d’estate.
L’opera che viene messa in cantiere sfrutta un principio simile a quello usato nel moletto creato a Grottammare alla foce del fiume Tesino. E, assicurano i tecnici, i risultati sulla qualità delle acque in quel punto stanno dando ragione.

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