SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Il campo da golf alla Sentina? Un’ipotesi ragionevole». Ad affermarlo è Camillo Di Monte, presidente dell’Istituto di Statistica IIRIS e promotore di un Comitato favorevole alla realizzazione di un’area verde adibita a questo sport.

Il progetto, che secondo Di Monte, garantirebbe un notevole afflusso turistico e una rinnovata immagine alla Riviera delle Palme, riapre dunque il dibattito su quello che potrebbe essere il destino della Riserva Naturale. Nei mesi scorsi qualche associazione ambientalista si ribellò a tale proposta, definendola «pericolosa ed inquinante per via dell’uso di fertilizzanti chimici necessari per la manutenzione del prato».

«Inquinerebbe ben otto volte meno di un campo di grano», è stata la secca risposta dei sostenitori della campagna, tra i quali c’è anche il telecronista Sky Maurizio Compagnoni. «Una polemica vecchia vent’anni – hanno continuato – che non calcola i progressi ottenuti in tal senso».

Ma la Sentina, come tiene a ricordare il responsabile dell’IIRIS, non è l’unico luogo possibile. «Di aree e tenute di almeno 45 ettari il territorio è ricco. Il problema della Riserva è assai complesso e non è affatto facile da trattare. Il nostro obiettivo oggi è  solo quello di sponsorizzare la pratica golfistica, uno sport educativo, non violento e per nulla d’elite, ma soprattutto di incoraggiare la città ad investire nel progetto».

Progetto già esistente e funzionante a Montefiore, che a sua volta parrebbe non gradire troppo una futura “concorrenza interna”. Lo dimostrano le esternazioni del sindaco Achille Castelli rilasciate a rivieraoggi.it il 31 luglio scorso: «La nostra struttura è assolutamente moderna e funzionante. L’entusiasmo nell’annunciare la costituzione di un comitato per la realizzazione di una nuova installazione nel nostro territorio ci lascia esterrefatti»

«Il suo discorso non ha senso –  ha sbottato Di Monte – A Lisbona ne esistono 15, uno attaccato all’altro e nessuno si lamenta».

Polemiche a parte, ora si tratta di trovare i finanziamenti, mediante investimenti privati. «Il piano è allettante – ha aggiunto Compagnoni – e dopo il fallimento del Palacongressi avere un altro punto di riferimento nel Piceno è doveroso. Gianluca Vialli e Massimo Mauro, tramite la loro Fondazione, avrebbero già dato il proprio assenso per una eventuale manifestazione benefica».

I promotori, che oltre ai citati includono tra gli altri Adriano Federici, Maurizio Marini, Maurizio Capponi e Nicola Palestini, hanno inoltre annunciato di aver contattato sia il presidente provinciale Piero Celani che il primo cittadino Giovanni Gaspari, ricevendo segnali confortanti: «Non si sono rifiutati di analizzare la proposta».

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