SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il patrimonio della Riserva naturale della Sentina ha suscitato l’interesse delle telecamere Rai. Sabato 5 settembre infatti il Tg Itinerante condotto dal giornalista Maurizio Blasi farà tappa a Porto d’Ascoli per un servizio documentario che vedrà protagonista proprio la Sentina.

Divenuta riserva regionale nel 2004 quest’area di poco più di 170 ettari rappresenta un importante sito dal punto di vista ambientale e naturalistico. Alla steppa salata, ormai rara nel contesto Mediterraneo, si associa un ambiente umido salmastro legato alla foce del Tronto. L’area, almeno parzialmente, è riuscita ad arrivare ai nostri giorni, nonostante i fenomeni di antropizzazione che in molte parti del mondo hanno portato alla scomparsa delle zone umide, ecosistemi tra i più produttivi in termini di biodiversità. L’Oasi Naturalistica della Sentina, inoltre, vanta una lunga e considerevole tradizione nella coltivazione della liquirizia.
Nella sua zona retrodunale è inoltre presente la “Salsola kali”, specie erbacea rara nella regione tanto da essere stata inserita nella “Lista Rossa” delle piante delle Marche come minacciata di estinzione. Dalla pianta si estrae la soda e fino a neanche troppo tempo fa veniva ancora impiegata dalla gente del posto per fare il sapone.

Queste e altre caratteristiche saranno illustrate nel Tg Itinerante da Ambra Cameli, Ricercatrice dell’area Risorse Naturali di Asteria Istituto per lo Sviluppo Tecnologico e la Ricerca Applicata nei settori del’agroittoalimentare, ambiente e delle energie rinnovabili.

«La Sentina – spiega la Cameli – può offrire molto a uomini, piante e animali e conservare la sua natura è un dovere che si accompagna al piacere di fruire dell’area ristabilendo un contatto armonico con la madre terra. Inoltre, lungo il litorale Adriatico, tra il Gargano e le valli emiliane sono veramente pochi i siti con delle caratteristiche ecologiche che possano consentire delle soste all’avifauna. Possiamo ricordare tra le molte specie avvistate l’airone rosso, la cicogna bianca, il martin pescatore, la volpoca, il cavaliere d’Italia, la garzetta, il piro piro, e i meravigliosi fenicotteri, questi ultimi hanno sostato nella riserva nell’aprile del 2005».

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