ASCOLI PICENO- Il pluripregiudicato G.L. nato ad Andria, classe ’68, che è stato arrestato alle 7,35 di venerdì 4 settembre, era evidentemente poco a conoscenza degli ultimi ritrovati in fatto di dispositivi per rilevamenti satellitari. Difatti due pattuglie della Sottosezione Polizia Stradale di Porto San Giorgio lo hanno fermato in piena flagranza di reato, all’altezza del chilometro 238 della A14, territorio extraurbano del comune di Fermo, a bordo di una  autocisterna piena di latte e panna per un valore di circa 30 mila euro.

Il mezzo era stato precedentemente rubato dallo stesso soggetto durante la notte presso l’area di servizio Santerno ovest, in località Solarolo di Ravenna. Una volta fermato l’autoveicolo, agli agenti delle due pattuglie non ci è voluto molto per constatare che il mezzo rubato corrispondeva per filo e per segno alle descrizioni ed alla posizione comunicata dal centro rilevamenti satellitari della Polstrada di Ancona. Il risultato dell’operazione lo si deve anche alla collaborazione tra il legittimo proprietario del mezzo e l’addetto al Centro Comunicazioni.

Già nel mese di Giugno G.L. aveva provato lo stesso colpo ai danni di un altro automezzo e per questo sottoposto agli arresti domiciliari fino al mese di Agosto. Espletate le formalità di rito il soggetto è stato ammanettato e tradotto presso la casa circondariale di Fermo a disposizione  del Sostituto Procuratore Jolanda Daniela Chimienti, titolare delle indagini in corso.

Mentre per il Dirigente Superiore della Polizia di Stato Roberto Razzano questa operazione rientra nella campagna tesa a reprimere il fenomeno dei furti su e di automezzi pesanti, con particolare riguardo alle aree di servizio e di sosta ubicate nel tratto autostradale marchigiano.

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