ASCOLI PICENO – Ci si prova, in qualche modo: per sconfiggere la pesantissima crisi economica che nel Piceno sta assumendo aspetti molto preoccupanti, una delle strade che si sta cercando di percorrere è quella di aumentare l’integrazione con la vicina Val Vibrata, avamposto industriale,di fatto, dell’Abruzzo.
Così si è svolto nella mattina di mercoledì 2 settembre, nella Sala Massy di Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno, il tavolo di concertazione per la riattivazione del protocollo d’intesa per il rilancio produttivo ed occupazionale della Vallata del Tronto e Val Vibrata. Sono intervenuti al summit gli Assessori regionali al Lavoro di Marche e Abruzzo Fabio Badiali e Paolo Gatti, il presidente della Provincia di Ascoli Piceno Piero Celani, il sindaco di Ascoli Guido Castelli. La Provincia di Teramo era rappresentata dal Presidente Valter Catarra e dall’Assessore provinciale alle Attività Produttive Ezio Vannucci. Erano anche presenti il dirigente del Servizio Industria della Regione Marche Fabrizio Costa e il suo omologo abruzzese Gianni Caramanico.
Il protocollo, siglato a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo economico il 27 marzo 2008, è una proposta di ampio respiro territoriale che intende favorire e promuovere il recupero economico e produttivo delle aree interessate attraverso azioni indirizzate all’innovazione nei settori tradizionali e in quelli di frontiera, nonché attraverso le reti d’impresa. Per le province di Ascoli e Teramo, alle prese con una crisi economica ed occupazionale senza precedenti, sono a disposizione risorse per 30 milioni di euro da investire in comparti strategici individuati sulla base delle rispettive vocazioni territoriali e mediante specifiche analisi cosiddette “desk” e “field” svolte con la cooperazione degli Enti e delle parti sociali, anche con l’ausilio di un questionario strutturato.
Gli ambiti indicati nel documento sono: la manifattura, l’agroindustria, l’energia, il turismo e i servizi di logistica. I progetti (investimenti produttivi, programmi di ricerca e di sviluppo, misure di accompagnamento) che verranno realizzati con l’obiettivo di favorire la ripresa di tali settori dovranno essere, però, supportati da “business plan” che ne dimostrino le prospettive di mercato, la sostenibilità finanziaria e l’impatto sul territorio in termini di diffusione dell’innovazione, sostenibilità ambientale e tecnologica, occupazione ed attrazione d’investimenti.
Nel comparto dell’agroindustria e dell’agricoltura di qualità, potranno essere previsti interventi relativi alla promozione di filiere innovative in cluster o alla fabbricazione di prodotti vocazionali o territoriali che denotino un’evidente potenzialità di sviluppo su scala industriale. Nel campo delle energie rinnovabili, invece, saranno promosse tutte quelle iniziative destinate alla produzione di energia, nonché di sistemi e componenti energetici. Nel settore manifatturiero si viaggerà verso l’innovazione dei processi delle filiere vocazionali e tanti altri interventi saranno programmati per migliorare anche gli ambiti del turismo, della logistica distrettuale, dell’assistenza tecnica e della promozione dei prodotti agroalimentari.

«Nell’incontro di stamani – ha dichiarato il presidente Celani – abbiamo ribadito l’interesse a manifestare una posizione unitaria e compatta per la ripresa del territorio a cavallo tra le due Regioni. E’ nostro intendimento – ha proseguito il Presidente – riattivare nel più breve tempo possibile il tavolo ministeriale per dare attuazione con la massima tempestiva possibile a tutti gli interventi programmati. Per questo – ha assicurato Celani- procederemo alla nomina rapida dei rappresentanti degli enti del territorio in sede governativa: c’è, infatti, l’impegno del Ministro Scajola a convocare il Tavolo non appena espletato tale adempimento. Quale rappresentante della Provincia di Ascoli Piceno ho già indicato il dirigente dell’Ente Domenico Vagnoni».

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