ASCOLI PICENO – Non si placano gli animi davanti alla Manuli dove continuano ininterrottamente le azioni di picchetto da parte dei lavoratori per evitare lo smantellamento dell’importante azienda produttrice di tubi in gomma (375 dipendenti messi in mobilità dalla multinazionale proprietaria della fabbrica in zona Campolungo).

I lavoratori ribadiscono la loro azione pacifica, denunciano l’azienda che li diffamerebbe e intanto la Digos mercoledì ha compiuto dei controlli sui bodyguard della sicurezza interna che presidiano la fabbrica per conto della Manuli, dotati di cani antisommossa.
La cronaca delle ultime ore: martedì si è saputo che i sindacati hanno minacciato una denuncia per diffamazione nei confronti dell’azienda dopo che questa, in un foglio appeso all’ingresso della fabbrica, aveva giustificato la sospensione della ripresa del lavoro prevista per lunedì mattina con motivazioni di ordine pubblico, in seguito a presunti comportamento “fuori dalla legalità” da parte dei lavoratori.

«Non è vero assolutamente che la Manuli è costretta a chiudere la fabbrica di Ascoli per motivi di sicurezza e ordine pubblico – ha affermato con durezza Andrea Quaglietti, rappresentante del Sdl e leader del presidio operaio – la Digos, nelle dichiarazioni di un suo dirigente, Ciro Re, ha sempre affermato che i lavoratori, nelle loro iniziative pubbliche e di protesta, hanno sempre agito in maniera civile e rispettando le leggi».

Ma non c’è solo questo. I lavoratori sostengono anche di essere stati, in questi giorni, più volte provocati da parte dei bodyguard incaricati dalla Manuli di presidiare la struttura dall’interno.

«Da quando loro sono qui non facciamo altro che ricevere provocazioni e segnali di sfida – afferma ancora Quaglietti – Sembrerebbe quasi che questi uomini rispondano a degli input finalizzati a provocare le nostre reazioni. Il foglio di lunedì e il comportamento dei bodyguard sembrano appartenere ad un disegno che ha per obiettivo quello di farci passare dalla parte del torto. Nel tentativo di dimostrare che anziché mantenere la sicurezza loro stanno sfidandoci abbiamo chiesto alla Digos di controllare le loro generalità».

Così nella mattinata di mercoledì la Digos di Ascoli ha effettuato i controlli a tutti gli uomini che si trovano all’interno della fabbrica per conto della K9service, ditta romana che offre servizi di sicurezza ai privati e in particolar modo alle aziende.

Nel corso delle operazioni della Digos, inoltre, sembrerebbe che due bodyguard si siano allontanati dal recinto della fabbrica. Della cosa si sono accorti i lavoratori che dall’esterno hanno avvisato gli uomini della Digos, i quali con una loro auto sono usciti dall’azienda per verificare.

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