MONTEPRANDONE – Una partita di calcio, una delegazione comunale e tante iniziative in ballo. Questo lo scenario della passata domenica in campo in occasione del match di coppa Italia tra il Centobuchi calcio e L’Aquila. Un’occasione per ricordare l’impegno morale nei confronti delle vittime del terremoto del 6 Aprile, ma soprattutto un momento di sintesi e progetti futuri che vedranno il capoluogo abruzzese vicino a Monteprandone nella rete delle città di San Giacomo della Marca.
Nonostante il risultato scoraggiante, la squadra del Centobuchi si è battuta in una situazione molto particolare (era la prima partita ufficiale che si giocava al Fattori dell’Aquila dopo il terremoto), dimostrando grande qualità e spirito agonistico di prim’ordine. Sancito dallo scambio del gagliardetto all’inizio della gara, cui hanno partecipato il Presidente del Centobuchi Amedeo Pelliccioni, il sindaco di Monteprandone Stefano Stracci, il Presidente dell’Aquila Calcio Elio Gizzi e il responsabile della Commissione Comunale allo Sport Antonello Passacantando, i biancocelesti hanno offerto l’intero incasso al “Centro Sociale” sito nella frazione di Bazzano, simboleggiando grande solidarietà nei confronti delle vittime del terremoto ma soprattutto anticipando i presupposti del sindaco Stracci, quali invitare il centro Aquilano nella rete città di San Giacomo della Marca.
L’iniziativa promossa fa riferimento al viaggio del celebre Giacomo della Marca, sacerdote di origine monteprandonese abile predicatore e pacificatore impegnato nella costruzione di basiliche e luoghi di culto in molte città italiane.
Celebrare un percorso sacro fatto di sacrificio e dedizione sembra essere il monito che spinge l’amministrazione comunale di Monteprandone nel coinvolgere tutti i comuni toccati dal Santo quali Ascoli, Fermo, Perugia, Siena, Napoli e l’Aquila. Una fiera in onore del Santo (il 28 e 29 novembre nel Centro Storico di Monteprandone) sancirà un’alleanza che da secoli il sacerdote Marchigiano cercò di creare in armonia.

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