SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un’analisi qualitativa più che quantitativa, quella presentata il primo settembre dalla Pro Loco in merito alla stagione turistica agli sgoccioli.
Secondo quanto elaborato dal personale dell’ufficio informazioni Pro Loco di via Montebello, in particolare da Valentina Bergamaschi e Valentina Marucci, le luci e le ombre percepite dai turisti a San Benedetto riguardano punti noti e punti meno noti.
LE LUCI Fra i fattori positivi, l’indagine segnala la bellezza del lungomare, l’ottima cucina di molte strutture, l’offerta balneare, la bellezza e la vicinanza dell’entroterra, la qualità di sagre gastronomiche e rievocazioni storiche, il rapporto qualità prezzo degli hotel, le feste dei comitati di quartiere.
LE OMBRE Sempre secondo l’indagine della Pro Loco, basata su impressioni e colloqui con i turisti, sono poco gradite le zanzare, l’estetica del torrente Albula, la limpidezza del mare per via della fioritura algale che comunque i controlli istituzionali definiscono non tossica, i tempi di attesa del Pronto Soccorso. Fra le segnalazioni, la difformità di alcune strutture ricettive rispetto all’immagine veicolata dai loro siti web, la mancanza di eventi in bassa stagione per attirare turisti, lo scarso coordinamento e la sovrapposizione fra le manifestazioni di intrattenimento e cultura. Poi viene sollevato il problema dei parcheggi a pagamento sul lungomare. Si sa, pagare il parcheggio non piace a nessuno.
Fra le lacune segnalate dall’associazione presieduta da Marco Calvaresi (ente che permane non riconosciuto dal Comune) ci sono la mancanza di un anfiteatro per i concerti, di discoteche, di grandi parchi per bambini, di materiale informativo sugli eventi e le manifestazioni.

Nella relazione diffusa dalla Pro Loco si legge: «Si rileva una certa esigenza di informazione, non solo su prenotazioni e ubicazione dei servizi pubblici, ma anche di tipo generico: chiarimenti sul fermo pesca, vendita di biglietti per concerti, gite in barca organizzate, chiarimenti sulle manifestazioni turistiche».

Un utile contributo da Colli del Tronto: il presidente della locale Pro Loco Marco Collina ha reso noto i risultati di un sondaggio diffuso fra i visitatori del piccolo centro della valle del Tronto. Ebbene, una percentuale “bulgara” (93,10%) ha motivato la sua visita nel Piceno con la qualità del paesaggio (mare, colline, monti). Si tratta di una conferma ma anche di un monito contro tentazioni cementificatorie della stupenda collina picena.
Fra gli operatori turistici associati alla Pro Loco, Sergio Rossi sollecita un prolungamento settembrino dell’apertura degli hotel, più manifestazioni a Porto d’Ascoli, parcheggi a pagamento fino alle 20. Scartozzi chiede che la Guardia Medica Turistica a Grottammare sia attiva per un maggior numero di settimane e parla di parziale miglioramento della situazione “rumori molesti” da parte di alcuni chalet. Entrambi parlano poi di una condotta troppo severa da parte dei Vigili Urbani nei confronti degli automobilisti.
Ivano Pennesi, storico presidente dell’Azienda di Soggiorno, lancia strali contro gli attuali metodi di promozione del territorio: «Viviamo di un turismo confusionario e pasticcione. Non vanno scambiati il turismo di accoglienza con il turismo di promozione. Bisogna ripensare i tempi di programmazione di opuscoli e cataloghi. Le prime fiere internazionali cominciano ad ottobre, noi ci limitiamo a passerelle poco utili nella primavera successiva».

Calvaresi e l’assessore del Comune di Ascoli Davide Aliberti, infine, invocano la definitiva “sprovincializzazione” dei rapporti campanilistici fra Riviera e capoluogo piceno, per operare una promozione comune del territorio.

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