ASCOLI PICENO – Nel pomeriggio di sabato 29 Agosto, un gruppo di agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico diretto dal Vice questore aggiunto Filippo Stragapede, si è recata rapidamente in viale de Gasperi di Ascoli Piceno, a seguito della segnalazione di furto in strada.

Sul posto gli operatori hanno trovato una cittadina albanese insieme ad un cittadino congolese, i quali avevano bloccato un giovane, autore del furto della borsa della ragazza albanese. Dal racconto fornito dai due stranieri nell’immediatezza, emergeva che, pochi minuti prima, mentre la donna si trovava nei pressi della fermata dell’autobus di fronte all’Hotel “Jolly”, aveva appoggiato la propria borsa sopra una panchina.

Dopo essersi distratta a causa di una conversazione che intratteneva al cellulare, si accorgeva che un giovane si era impossessato dell’accessorio per poi allontanarsi in compagnia di una ragazza, in direzione periferia.

Chiedeva quindi aiuto ad un ragazzo a lei sconosciuto (il congolese), con il quale rincorreva la coppia di giovani che nel frattempo, scoperti, si allontanavano precipitosamente in direzione piazza Matteotti.
Giunti nei pressi del campo sportivo “Squarcia”, il giovane, mentre la complice lo attendeva, nascondeva la borsa sotto una pietra del giardino adiacente alla struttura sportiva, dopodichè insieme cercavano di allontanarsi ma, percorsi pochi metri, venivano bloccati dal cittadino congolese.

La giovane fermata, dopo essersi divincolata dalla presa del giovane straniero, fuggiva in direzione piazza Matteotti facendo perdere le proprie tracce, mentre l’autore del furto, anch’esso liberatosi, estraeva da una tasca dei pantaloni un coltello, brandendolo al loro indirizzo e minacciandoli che se non fosse stato lasciato fuggire, li avrebbe uccisi entrambi.

Il soggetto, nuovamente bloccato dai due stranieri, cercando di liberarsi ancora una volta, colpiva la ragazza albanese con dei calci all’altezza delle gambe, riuscendo a liberarsi dalla presa della ragazza ma non del congolese che riusciva a controllarlo fino all’arrivo dei poliziotti.

Il fermato veniva sottoposto a perquisizione personale, nel corso della quale, all’interno dello proprio zaino, veniva rinvenuto il coltello con il quale aveva minacciato la ragazza ed il testimone, arma che veniva quindi sequestrata.

Giunta in Questura, la giovane ha asserito di essere alla terza settimana di gravidanza e di avvertire un malore, quindi è stato chiesto l’intervento di una ambulanza il cui personale provvedeva ad accompagnarla presso il locale Pronto Soccorso per i necessari controlli.

In considerazione di quanto accertato,  P.J. ascolano di anni 26, al cui carico risultano numerosi precedenti, è stato tratto in arresto per i reati di rapina impropria aggravata dall’uso di arma e lesioni personali.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.378 volte, 1 oggi)