SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ultimi giorni d’estate, e un mare non certo calmissimo rischia di risucchiare un’altra vita. Dopo il salvataggio a Cupra di sabato pomeriggio, i bagnini della Riviera Service salvano la vita a un 63enne di Ascoli di fronte allo stabilimento balneare “degli Angeli”, a Porto d’Ascoli.

E proprio da angeli del mare si sono comportati Marco Romandini e Alessandro Cinaglia, coadiuvati nel salvataggio dal collega Giampiero Ippoliti a bordo del suo pattino. Sono le 11 di domenica mattina quando Romandini nota il bagnante che appare in difficoltà dato che, come afferma il bagnino, “cercava di nuotare ma rimaneva sempre nello stesso punto, in preda alla corrente”. Romandini fa un cenno al collega della postazione più vicina, Alessandro Cinaglia, che lo raggiunge subito nel punto di riva in cui hanno l’osservazione più diretta del momento critico.

Questione di attimi, e il bagnante capisce di essere sempre più in difficoltà e chiede aiuto facendo cenni e lanciando delle urla. I due bagnini si tuffano fra le onde, mentre sopraggiunge Ippoliti a bordo del pattino d’ordinanza. L’uomo in difficoltà si trova a una quarantina di metri dalla riva, lo raggiungono a nuoto e lo “imbracano”, cercando di trascinarlo verso riva tirandolo per le braccia. Ma la corrente è forte, le onde stanno quasi per sovrastare i tre, mentre il bagnante ingoia un po’ di acqua marina. I bagnini si rendono conto che il momento è difficile, ma con tenacia e la calma necessaria in quei momenti pensano a tranquillizzare l’uomo in difficoltà, dicendogli di stare tranquillo e di pensare solo a respirare. Finalmente arrivano le acque basse e l’uomo viene condotto a riva, spaventato ma in condizioni tutto sommato buone.

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