ASCOLI PICENO – Lunedì 31 agosto dovrebbe riaprire almeno per qualche giorno la produzione alla Manuli Rubber, lo stabilimento di tubi in gomma per il quale la multinazionale proprietaria ha annunciato la messa in mobilità di 375 dipendenti. In attesa di vedere cosa succederà, visto che la trattativa fra le istituzioni e la proprietà prosegue, visto che del caso si starebbe interessando il ministro Scajola anche nella cornice del nuovo patto di sviluppo congiunto Val Vibrata – Val Tronto, i lavoratori hanno indetto uno sciopero di un’ora, con assemblea, per lunedì 30 agosto, e un altro sciopero di otto ore consecutive, il 4 settembre, quando si terrà il nuovo incontro fra le parti.
Intanto sul blog dei lavoratori è apparso un post con alcune constatazioni. Si fa menzione del fatto che il 28 agosto alle sei di mattina il servizio di vigilanza dell’azienda ha introdotto all’interno dello stabilimento dei cani antisommossa. Poi si scrive che «in mattinata gli addetti alla mensa hanno rifornito i frigoriferi con alimenti necessari almeno per preparare pasti per lunedì, inoltre è giunta voce che una ditta esterna è attesa per le ore 8:00 del 31 agosto per reinstallare le valvole del vapore che erano state tolte per manutenzione». Insomma, non si sa bene cosa pensare.
Per il segretario provinciale Ugl Giuseppe Marucci, «la Manuli ad Ascoli rappresenta una linea del Piave per il territorio, e non può chiudere. Il Governo in questa vicenda deve metterci la faccia, e il ministro Scajola deve tornare ad Ascoli per affrontare di petto la situazione, discutendo con le parti sociali tutte le questioni occupazionali aperte e a rischio della zona, compresa quella della Novico».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 733 volte, 1 oggi)