ASCOLI PICENO – Prima notte in fabbrica e sciopero della fame da 18 ore per i sei dipendenti della Novico Medical Division di Ascoli Piceno, produttrice di strumenti medici.
Da giovedì mattina i sei – cinque uomini e una donna – sono barricati nel reparto di sterilizzazione delle siringhe, vicino alla vasca al cobalto utilizzata nelle procedure lavorative. Venerdì mattina il direttore dello stabilimento Francesco Pellei li ha incontrati visitando il presidio dei colleghi, che si trovano appena fuori le porte del reparto. «A nome della proprietà – ha riferito un sindacalista – ci ha invitati a desistere dalla protesta, e in ogni caso a non commettere gesti inconsulti. Noi però non ci muoviamo finchè non risponderanno alle nostre richieste».
Lo stabilimento attualmente è in regime di concordato preventivo. Appena dopo il subentro dell’attuale proprietà, nell’ottobre 2008, partirono i primi licenziamenti nella società parallela che si occupa di commercializzazione dei prodotti e gare d’appalto.

Poi un’incertezza aziendale sempre maggiore, la cassa integrazione per gli operai, gli stipendi corrisposti sette mesi dopo l’inizio della procedura, ora ancora meno chiarezza sul futuro dello stabilimento e degli 80 dipendenti.
Fabrizio Valori, sindacalista rappresentante della Ugl Chimici, guida la protesta e fa da portavoce. Giovedì ha ribadito che il gruppo non se ne andrà dal reparto di sterilizzazione fino a quando non avverrà un incontro con la proprietà dell’azienda alla presenza delle istituzioni.

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