SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Non bisogna far passare le dimissioni del dottor Giuseppe Petrone (ex dirigente della zona sanitaria 12 dell’Asur, ndr) per un fatto di natura personale. Dietro questo gesto si celano le carenze effettivamente grosse dell’ospedale civile di San Benedetto». A parlare è il dottor Mario Narcisi, primario di Anestesia, consigliere comunale del Partito Socialista e direttore del Dipartimento Emergenza e Urgenza del nosocomio sambenedettese.
Giovedì mattina Narcisi e i suoi colleghi dirigenti medici hanno avuto un incontro con il sindaco Giovanni Gaspari: «Il sindaco ci ha confermato che da parte della Regione c’è la volontà di nuovi e indispensabili finanziamenti per la nostra sanità pubblica, con l’arrivo del secondo stralcio del finanziamento per la messa a norma del “Madonna del Soccorso”. I progetti di cui parla l’assessore Mezzolani? Ci sono, certo che ci sono, li abbiamo presentati. E ora siamo stufi delle chiacchiere, chiediamo i fatti».
Se son rose fioriranno, commenta Narcisi. A breve la conferenza dei sindaci della zona 12 si riunirà, prima dell’importante incontro del 10 settembre con l’assessore Mezzolani. Sarà un’occasione in cui i nostri politici avranno la possibilità di comprendere se alle dichiarazioni d’intenti seguiranno i fatti.
Per Narcisi, non è solo importante il “se”, ma anche il “come”. «Credo che le risorse che dovranno arrivare a San Benedetto hanno un senso solo se sono immediatamente spendibili. Non dovranno rimanere su carta, ribadiamo il nostro impegno per il bene dell’ospedale».
Con Narcisi, c’erano il capo dipartimento di Medicina dottor Curatola e il capo Dipartimento Igiene Mentale dottor Guidotti. Assenti per motivi di lavoro e di ferie i capi dipartimento Canciullo e Lupi.

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