ASCOLI PICENO – Continuano gli effetti della crisi economica che sta attanagliando il Piceno dove operai esasperati ricorrono a metodi sempre più disperati per paura di perdere il posto di lavoro. E’ il caso di sei operai della “Novico spa” che si sono rinchiusi per protesta nel reparto sterilizzazione, ad alto rischio di contaminazione di cobalto.

L’azienda produce dispositivi medici ed ha messo in cassa integrazione a turno tutti gli 80 dipendenti. Fabrizio Valori dell’Ugl chimici, membro della Rsu di fabbrica e fra i sei occupanti, spiega che la protesta è dovuta al fatto che l’azienda non paga con regolarità gli stipendi.

«Passeremo la notte nella stanza di sterilizzazione, vicino alla vasca di cobalto», afferma Valori. I colleghi fuori mantengono il presidio, stanno rischiando il posto di lavoro per una situazione aziendale sempre più paradossale da quando nell’ottobre 2008 c’è stato il cambio di proprietà.

Il commissario giudiziale del concordato preventivo in atto non ha potuto raggiungere lo stabilimento situato nella zona industriale di Marino del Tronto, ma ha inviato sul posto un suo rappresentante che non è riuscito a sbloccare la situazione. Nella giornata di giovedì c’è stato una visita del sindaco e del vice sindaco di Ascoli Piceno. Giovedì è prevista la presenza di Luigi Ulgiati, segretario nazionale della Ugl Chimici.

Servizio video a cura di Oliver Panichi

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