SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Annozero” non corre pericoli. Parola di Marco Travaglio. Il giornalista torinese, a San Benedetto per presentare la sua ultima fatica letteraria “Papi”, ha negato qualsiasi possibile complicazione legata alla partenza del contenitore d’approfondimento di Raidue, prevista per il prossimo 24 settembre.

«Chiunque volesse toglierlo – ha dichiarato l’ex penna del “Giornale” – rischierebbe di finire davanti alla Corte dei Conti (che impose a Viale Mazzini il reintegro di Michele Santoro, ndr) ed esporrebbe la Rai ad un cospicuo danno erariale».

Travaglio s’è poi espresso su Antonio Marano, ex direttore del secondo canale di Stato: «Con lui la trasmissione non ha mai rischiato nulla, tanto che l’ha confermata nel palinsesto 2009-2010 prima di essere sostituito. Non so ancora invece che linea pensa di adottare Massimo Liofreddi, nominato lo scorso giugno».

Linea che comunque dovrà tener conto della forza commerciale del talk di Santoro: «Cancellando “Annozero” si rinuncerebbe ad un prodotto di forza sotto il profilo dell’audience. Gli alti dati d’ascolto, ottenuti tra l’altro da una produzione completamente interna e non importata, fanno sì che l’azienda si arricchisca col programma in questione».

Il provvedimento di reinserimento di Santoro applicato nel 2006 non esime in ogni caso quest’ultimo dal rispetto di pluralità e buon senso imposto ad un servizio pubblico. Ennesimi casi “Annunziata” o “Vauro” non porrebbero infatti il giornalista campano in una situazione di privilegio.

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