SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Petrone si dimette, la Regione non respinge le dimissioni, l’assessore regionale Mezzolani promette fondi per la sanità pubblica del Piceno. E vissero felici e contenti? C’è chi storce la bocca, come il segretario provinciale della Cgil Funzione Pubblica, Francesco Neroni, che afferma: «Le motivazioni che hanno portato alle dimissioni del Direttore della Zona territoriale n. 12 di San Benedetto del Tronto Giuseppe Petrone sono gravissime, e stupisce la superficialità con la quale vengono affrontate dai vari politici e dagli organi istituzionali del nostro territorio. Liquidare la faccenda con un “tutti siamo utili nessuno indispensabile” è estremamente grave, le motivazioni di fondo che hanno portato il Direttore a dimettersi rimangono tutte in piedi, e avrebbero meritato una attenzione diversa anche da parte della Conferenza dei sindaci, con una presa di posizione molto più netta. Il cambio di direzione – aggiunge Neroni – contribuirà ulteriormente ad indebolire il nostro territorio e in particolare la Zona 12 che ha, più delle altre, bisogno di stabilità e continuità di gestione».

L’esponente sindacale giudica «balletti di cifre senza riscontro» le rassicurazioni sui finanziamenti in corso e futuri messi sul tavolo da parte della Regione. E cita la delibera dell’ottobre 2008 della Regione Marche che su 110 milioni per le ristrutturazioni e gli ammodernamenti degli ospedali marchigiani ne ha investito «solo il 6,18% nell’Area Vasta Ascoli-San Benedetto». La conclusione di Neroni è questa: «Mentre si fanno i “progetti per il futuro” si garantiscano le risorse indispensabili per il funzionamento delle strutture esistenti».

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