Nazzareno Torquati*

Leggendo il commento di tarcisio65 d’impulso viene in mente la massima maoista del dito e della luna e pertanto ti dici che non vale la pena perderci tempo.
Ma poi riflettendo sul contenuto viene spontanea la considerazione che le argomentazioni esposte sono quelle che prevalgono negli ambienti vicini al sindaco quando si tratta di arginare attacchi politici.
L’accusa di qualunquismo è sempre stata usata negli apparati di partito quando non ci sono risposte da dare e si vuole sminuire l’ avversario.
Il malessere che ho voluto esprimere è condiviso da moltissime persone che fanno riferimento al centrosinistra che sono non solo deluse ma anche indignate per come il sindaco Gaspari e la sua amministrazione stanno gestendo la cosa pubblica nella nostra città.
I fatti concreti: cominciamo dalla prima azione da sindaco quando a giunta appena insediata a fine giugno 2006 con il compagno Agostini, all’epoca assessore regionale, ha fatto di tutto per far cambiare i vincoli dal Piano di Assetto Idrogeologico, solo pulendo i sottopassi ferroviari, secondo loro responsabili delle esondazioni del Tronto, dando così via libera a tutte le forme speculative edilizie insistenti nella zona con particolare riferimento alle nuove aree acquisite dalla Coop.
Per continuare poi in una interminabile lista di annunci, marce indietro, che tranquillamente si possono controllare su questo giornale nella cronologia dei vari anni.
Vogliamo parlare poi del Piano casa presentato come un sostegno alle famiglie bisognose ma che in realtà è una delle più bieche speculazioni edilizie dove capannoni e strutture artigianali ed industriali dismesse vengono tutte trasformate in edifici residenziali e commerciali non rispettando, in molti casi, l’obbligo di destinare una quota a parcheggi ed una a verde pubblico.
Oppure dell’abbattimento delle barriere architettoniche e la messa in sicurezza delle strade?
Poi la campagna di ascolto a cui si fa riferimento è quella iniziata prima della campagna elettorale nel gennaio del 2006 quindi non c’entra niente con le attuali affermazioni di Gaspari.
Per la Samb, e questo lo dico per esperienza diretta, il sindaco ha commesso errori da principiante perché non si va a parlare prima con il presidente della lega dilettanti, ma con il presidente della FGCI e commissario della lega calcio professionisti Giancarlo Abete e poi con il presidente della Lega Pro Mario Macalli, da sempre vicino alle sorti della Samb, con i quali andavano stretti rapporti e create le condizioni, anche politiche, per avere almeno la serie D.
Così all’epoca abbiamo, con successo, fatto con Perazzoli in una situazione di gran lunga più difficile e complicata di quella attuale.
Poi i giovani che fuggono dalla città non sono quelli che vanno a ballare a Rimini, ma quelli che non riescono a trovare lavoro e non avendo attività paterne da rilevare sono costretti ad emigrare, e ne sono a centinaia ogni anno: tutta intelligenza, forza, entusiasmo e idee fresche perse, perché non si riescono a creare le condizioni di un nuovo sviluppo della città.
E non sono solo gli imprenditori a doverlo fare se non si creano le premesse, l’humus adeguato al fiorire di nuove attività che sono compito primario della politica che deve disegnare uno scenario adeguato e mettere a disposizione le risorse.
L’evasione fiscale è sinonimo di instabilità sociale perché crea aree di corruzione estesa che avvelenano il nostro vivere civile e la competitività commerciale e produttiva.
Nel nostro caso, la nostra città per mantenere il livello attuale di vita necessita di creare almeno 500 milioni di euro di reddito, eppure i circa 20.000 contribuenti denunciano mediamente 15 mila euro all’anno quindi 300 milioni e pertanto già così, con questi redditi, siamo al 40% di evasione, figuriamoci se andassimo a fare un calcolo sul reddito reale delle varie categorie.
E vogliamo dire che queste cose sono solo compito delle forze dell’ ordine ?
che il problema non è politico?
Che il mare di nero che si insinua nella nostra città, nel nostro vivere quotidiano è solo materia di polizia giudiziaria?
Sta all’organismo politico, se non vuole essere tacciato di connivenza, denunciare questo stato di cose e creare le condizioni migliori affinché le imprese guadagnino senza ricorrere all’evasione.
Il riciclaggio del denaro sporco: basta parlare con un qualsiasi mediatore immobiliare per sentirsi dire che la quasi totalità delle transazioni avvengono con persone non del luogo, quindi non abitate, prevalentemente del sud, così come accade con i tanti prestanome che acquistano negozi, ristoranti e stabilimenti balneari .
Allora anche questo è un problema di polizia giudiziaria?
L’ arresto di due corrieri con 12 chili di eroina purissima e quindi se tagliata con un valore di diversi milioni di euro, e la dichiarazione di questi che era il quantitativo necessario per il consumo estivo della nostra zona, da l’idea di un allarme rosso nel consumo di droghe che negli ultimi trenta anni ha ucciso quasi cento giovani.
Consumo droga ed incremento esponenziale di uso di alcoolici già da adolescenti.
Queste cose non sono da trattare politicamente? non sono un sintomo evidente di una società che cova una malessere profondo, una mancanza di valori condivisi e senso di appartenenza ad una comunità?
Per gli assessori si fa fatica ad elencare gli errori perché non avendo fatto niente se non qualcosa di routine errori pertanto non ne hanno fatti.
Poi di promesse fatte, di favori non mantenuti, addirittura la dietrologia andreottiana, gli attacchi “dei precedenti gruppi di potere politico-imprenditoriali che tentano di riprendersi le poltrone e sbloccare la situazione a loro vantaggio ripristinando vecchie consuetudini“, ma per favore, lasciamo perdere queste cose che non vi fanno onore.
La realtà è una sola: la città è stufa di essere governata dagli apparati politici e dai loro sodali e vuole aria nuova e fresca.
Poi sulla sambenedettesità, quella vera, ci andrei cauto a dire che è morta, quella è sempre presente ed è determinante nelle dispute elettorali, non avere presente questo è un gravissimo errore, come le ultime elezioni provinciali hanno dimostrato.

*ExAssessore comune di San Benedetto del Tronto

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