SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo la pubblicazione del libro “Come sei cambiata”, un nuovo contributo alla documentazione della storia cittadina da parte di Franco Tozzi. Giovedì 20 agosto alla Palazzina Azzurra la presentazione di “Una vacanza indimenticabile a San Benedetto”, documentario prodotto dalla Confesercenti provinciale in collaborazione con Assoartisti dell’Adriatico e con il patrocinio del Comune (Assessorato alle Politiche Culturali).

«Dopo quattro anni eccomi di nuovo a rendere omaggio a questa stupenda città con questo video – afferma Tozzi – è la storia delle esperienze di una coppia di forestieri che trascorre a San Benedetto la villeggiatura agli inizi del 1900; vengono dall’entroterra, non si sono mai affacciati sulla costa, non conoscono il mare, non hanno mai visto una spiaggia,una barca, un pescatore. Quante cose ci sono da scoprire: a cominciare dal sapore del mare. Attraverso i loro occhi si rivive la San Benedetto del tempo delle lancette, si partecipa alle loro scoperte, si condividono le loro emozioni».
La preparazione del video, tra ricerche d’archivio, scannerizzazioni, catalogazioni, selezione delle cartoline, ha richiesto due anni di lavorazione ed impegno, soprattutto per il restauro delle immagini.
Le cartoline utilizzate hanno mediamente cento anni di vita, avendo attraversato tutto il 1900: due guerre mondiali, bombardamenti, sfollamenti, terremoti, alluvioni e quant’altro è accaduto nel corso di quei burrascosi anni.
Sono immagini che hanno fatto il giro del mondo. Sono tornate dagli Stati Uniti, dall’Argentina, dall’Australia, dal Venezuela. Cosparse di macchie di ruggine, inchiostro, muffe; spesso ricoperte di scritte, timbri postali, francobolli attaccati sull’illustrazione, abrasioni, pieghe, acciaccature.
«Invece per questo lavoro avevo bisogno di immagini fresche, come fossero appena scattate», continua Tozzi nella sua presentazione dell’opera.
«Le voci narranti sono di Elena Durazzi e Mauro Pierfederici, attori professionisti che impersonano i due forestieri. Il soggetto e la sceneggiatura sono una mia invenzione. Ho immaginato le sensazioni di persone che per la prima volta si avventurano alla scoperta della marina: odori, sapori, colori, mestieri. L’eleganza, la cultura, la vita agiata ed il divertimento della villeggiatura si scontrano con la povertà della gente del posto, costretta ad esercitare umili lavori, e con la dura e pericolosa vita del pescatore. Famiglie che da un giorno all’altro si trovano coinvolte in lutti strazianti e senza una tomba sulla quale piangere i propri cari scomparsi in mare».
Il primo tempo è dedicato alla visita del paese e dell’antico borgo, ma è soprattutto la scoperta della marina, della spiaggia, delle barche, dello “Stabilimento dei Bagni Marini”, di tutte quelle nuove situazioni che si incontrano passeggiando lungo la spiaggia dorata. Una passeggiata ai giardini, estesi e molto ben curati, i balsamici effluvi della pineta, una splendida serata di gala presso l’albergo dello Stabilimento Bagni concludono il primo tempo.
Un’immancabile pubblicità di ditte ormai scomparse, che tornano in mente suscitando emozioni ormai dimenticate, fa da intervallo.
Il secondo tempo è dedicato ai mestieri del mare: canapini, funai, retare, pescatori, calafati. Tutte attività che rappresentano un’assoluta novità per una coppia di forestieri dell’entroterra.
Leggende liete, innocenti credenze di ragazze si mescolano con inquietanti superstizioni che i pescatori raccontano con molta serietà, mescolando metafisica e religiosità.
La colonna sonora, curata da Fabrizio Tozzi, è tutta un susseguirsi di brani scelti di musicisti dell’ottocento, intervallati da musica descrittiva da lui composta per l’occasione.
«Nel ringraziare quanti mi hanno fornito le immagini utilizzate per la realizzazione di questo mio lavoro, il pensiero corre grato ai fotografi dei primi anni del ‘900, che hanno immortalato un’epoca di duro lavoro e tanta povertà con tale maestria che oggi consideriamo quel periodo molto romanticamente “ il tempo delle lancette” »

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