SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Adulti, anziani, giovani, donne e uomini: la mania malsana del gioco d’azzardo compulsivo non risparmia nessuno. Particolarmente odiose le situazioni in cui questa pericolosa attitudine viene incoraggiata e foraggiata nei locali pubblici, grazie a trucchi tecnologici all’avanguardia e vere e proprie truffe allo Stato.
E allora cala anche la scure del Comune su questi casi di devianza sociale e truffa economica. Oltre alla costante opera della Guardia di Finanza, e alle sanzioni amministrative e ai risvolti penali derivanti dai suoi accertamenti, la giunta comunale ha finalmente scelto la strada della normativa per le sanzioni di chiusura temporanea integrale agli esercizi commerciali che ospitano slot machine che risultano “truccate” in base all’articolo 110 (commi 6 e 7) del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Finora infatti il Comune non emanava ordinanze di chiusura per bar e locali nei quali la Guardia di Finanza riscontrava irregolarità.
PREOCCUPANTE DEVIANZA SOCIALE «Non siamo per il proibizionismo e non siamo “cattivi”, siamo per il rispetto delle leggi e siamo contro i “furbi”. Ad essere “cattivi” sono coloro che permettono e sfruttano la decadenza morale a cui conduce il gioco d’azzardo», ha affermato il sindaco Gaspari illustrando il provvedimento. «Di fronte a scene in cui un bimbo piccolo supplica la madre di schiodarsi dalla “macchinetta”, non rimaniamo insensibili». Per una decina di locali dislocati in tutta la città arriverà dunque a breve l’ordinanza di chiusura temporanea integrale. Sono una trentina le segnalazioni “in giacenza” al Comune derivanti dai verbali compiuti dalle Fiamme Gialle nell’ultimo anno (leggi qui il report sull’ultima ingente operazione di contrasto al fenomeno).
LA NUOVA NORMA Ecco dunque i criteri per l’applicazione delle “sanzioni accessorie” comminate dal Comune. In base alla delibera di giunta numero 244 del 6 agosto 2009, ci sono cinque giorni di chiusura per i locali in cui si riscontrano da uno a tre apparecchi irregolari; 15 giorni di chiusura per i locali in cui se ne riscontrano da 4 a 10; trenta giorni di chiusura per quelli dove se ne riscontrano più di dieci.
Nota importante: il provvedimento è retroattivo fino a tutto il 2008.
“DIAVOLERIE” SEMPRE NUOVE Il Maggiore Raffaele De Chiara, comandante provinciale ad interim della Guardia di Finanza, e il nuovo comandante della compagnia di San Benedetto, Tenente Aurelio Soldano, hanno illustrato gli ultimi ritrovati della truffa legata alle slot machine. Per occultare la mancanza dell’obbligatorio collegamento telematico di ogni apparecchio al terminale dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, esiste il sistema della “doppia scheda”. Si inserisce una doppia memoria all’interno, una lecita e una illecita. Cosa particolare, la scheda per il gioco illecito è in grado di autodistruggersi dopo un periodo di tempo, facilitando l’occultamento della prova del reato.
Esistono inoltre speciali telecomandi che vengono azionati dall’esercente del locale nei momenti dei controlli. Premendo un tasto, è possibile sostituire la maschera video di un gioco legale sopra la maschera video del videopoker, vietato in ogni forma dal 2004. L’uso accertato del telecomando costituisce aggravante penale nel quadro accusatorio. La Finanza interviene poi su tutta la filiera che sta dietro agli apparecchi: produttore ove questi sia italiano, importatore, rivenditore, gestore, esercente del locale pubblico.

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