SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’altro Adriatico, quello a sud del divertimentificio romagnolo, quello dove “fra 800 chilometri di costa ricchi di riserve naturali, meraviglie paesaggistiche, tesori faunistici e mare blu, ci si dimentica degli acquascivoli”.

L’altro Adriatico, dove la Riviera delle Palme fa la sua gran figura, è l’oggetto di un articolo del supplemento “Viaggi” di Repubblica (qui nella versione online), uscito il 17 agosto a firma di Emanuele Coen.

La panoramica sulla costa centro meridionale del pescoso mare non poteva che cominciare che dai tesori naturalistici delle Marche alte, il parco naturale Monte San Bartolo nel pesarese e il monte Conero nell’anconetano. Scendendo verso sud, verso il “Piceno da spiaggia”, l’autore dell’articolo usa termini di stima per la sostenibilità ambientale delle Marche, certificata da diversi enti del settore.

“Per le Marche, tra l’altro, questo è l’anno dei primati: oltre al record delle Bandiere blu è arrivato anche il riconoscimento della Guida Blu di Legambiente e Touring Club. Ben quattordici le località balneari premiate per qualità delle acque, paesaggi, spiagge incantevoli, rispetto dell’ambiente e attenzione alla sostenibilità: Cupra Marittima, Grottammare, Pedaso, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, San Benedetto del Tronto (…)”.

L’articolo cita poi la Riserva Naturale della Sentina, un tesoro naturalistico esente dallo sviluppo cementificatore della costa che tutti noi piceni dovremmo tenere ancora più in considerazione per il suo valore di “polmone verde” e di oasi per il relax e il godimento della natura.

Nella fotogallery dell’articolo, fra le dieci immagini trova spazio anche una bella istantanea della Riserva di Porto d’Ascoli. Una Sentina di cui tutti dovremmo andare un po’ più fieri.

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