SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Bentornato a casa, Filippo Speziali. Il nostromo imbarcato a bordo del rimorchiatore Buccaneer sequestrato per 4 mesi dai pirati in Somalia è stato ricevuto in Comune dal sindaco Gaspari, dopo che nella giornata di lunedì ha avuto l’accoglienza della comunità di Martinsicuro, sua città “adottiva” in cui abita da venti anni.

Speziali ha offerto un racconto a tinte forti della sua prigionia vissuta assieme all’equipaggio del rimorchiatore della ditta Micoperi (con lui c’erano dieci italiani, cinque romeni e un croato). Un racconto di violenze fisiche e torture mentali (“Ci hanno picchiato, frustato, gettato contro escrementi, e più volte hanno minacciato di ammazzarci'”), in cui fino a poche settimane dalla liberazione (10 agosto) la vita a bordo del rimorchiatore sequestrato nella rada di Las Quorey scorreva fra stenti e privazioni, cappi da impiccagione mostrati come monito e pensieri di fuga.

Un racconto sul come e sul perchè della pirateria nel corno d’Africa, che nel pomeriggio potrete ascoltare su rivieraoggi.it direttamente dalla voce di Speziali. Un uomo forte, che ha sopportato sofferenze difficilmente immaginabili e che le racconta con dignità e fermezza, e con il pensiero a quel mare che ama tanto e che vuole riprendere al più presto.

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