SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Nella prima settimana di giugno del 2006 partivano i lavori per asfaltare l’area che si trova sotto alla sopraelevata in prossimità del sottopassaggio ferroviario in via Mare parallela a via Sgambati. Qui dovevano trovare posto circa 120 macchine mentre per i camper c’era l’area di circa 7 mila metri quadri, sempre sotto alla sopraelevata, ma in Viale dello Sport vicino al sottopasso ferroviario che porta in via Scarlatti.
La somma complessiva di 139 mila euro è divisa a metà tra la Regione e il Comune. Il decreto per assegnare la somma viene firmato ad Ancona per cui la somma di 64 mila 500 euro è già a disposizione. Per parte sua il Comune contribuisce con lo stesso ammontare più 20 mila euro per la sola zona riservata a camper e roulotte detraendoli da un fondo di 90 mila euro già iscritto a Bilancio.
Ad inizio Agosto 2007 la “Camper Truentum” e la “Riviera Picena” due Club Camperisti Sambenedettesi, con una lettera aperta, avendo ricevuto l’assegnazione per gestire l’area riservata ai camper, ringraziano tutti arrivando ad aggiungere che: «Il 04 Agosto 2007 rimarrà nell’almanacco dei due Club Camperisti Sambenedettesi, Truentum e Riviera Picena. Infatti, dopo anni e anni di lungaggini burocratiche e di promesse mai arrivate in porto, finalmente è stata realizzata a San Benedetto del Tronto la prima vera area di sosta per camper, con una superficie di 7.500 metri quadrati e dove potrà ospitare nel suo interno oltre 65 veicoli ricreativi».
Mentre i due presidenti Capriotti e Scipioni ringraziavano, tra gli altri: il sindaco Giovanni Gaspari, gli Assessori Domenico Mozzoni, Settimio Capriotti, Giancarlo Vesperini, allora al settore Lavori Pubblici, oggi sostituito da Leo Sestri, il Geom. Angelo Amabili, la ditta Consorti, all’intero Corpo della Polizia Municipale.
Ebbene sono passati appena due anni e l’area per camper è strapiena, ma non c’è l’ombra di una transenna per far pagare il dovuto e sacrosanto pedaggio visto che sono stati spesi soldi pubblici per realizzarla. Nessuno che stia lì per assistere i camperisti composti per la maggior parte da intere famiglie con bambini al seguito.
Quelli veri insomma, e non quella mezza dozzina che vi staziona tutto l’anno. A proposito, perché nessuno è mai intervenuto per sapere come mai quest’ultimi possono occupare quell’area per sei otto mesi di fila e che tipo di camperisti sono?
Finita la stagione 2008 l’intera zona è diventata terra di nessuno. Come mai non è stata rinnovata la concessione ai Clubs per la gestione dell’area che si trova sprovvista di qualsiasi assistenza giornaliera che richiede un accampamento del genere? Fuori stagione, nella fontana che eroga acqua potabile è un via vai di persone che, con addirittura furgoni, riempiono damigiane e taniche di acqua.
Per gli assessori Settimio Capriotti e Leo Sestri, rispettivamente con deleghe ai Trasporti e Lavori Pubblici: «Ci sono stati dei contrattempi con i tecnici della Provincia, non certo con la dirigenza politica che si è appena installata. Noi abbiamo provveduto da tempo a compilare tutto il necessario, ma il tutto si dovrebbe risolvere in breve tempo».
Ovvero, a stagione praticamente conclusa.

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