SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Movida rumorosa, movida multata. Un obiettivo nobile come la riduzione del consumo di alcol delle giovani generazioni, secondo il consigliere comunale di opposizione Daniele Primavera, «è stato utilizzato strumentalmente per chiudere i conti con un gruppetto di locali scomodi che creavano problemi, anziché all’ordine pubblico, al consenso di questa amministrazione presso amici ed esercenti concorrenti. E’ solo in quest’ottica che si può comprendere la mortificante ordinanza di chiusura inviata a ridosso del ferragosto, proprio nei giorni che giustificano l’esistenza stessa di un locale».
Primavera poi non esita anche a definire totalmente arbitrarie le ordinanze recentemente emesse dal Comune.
«Altrettanto preoccupante è poi, dal punto di vista più strettamente politico, la deriva repressiva di questa pseudo-sinistra, che affronta i problemi a colpi di ordinanze populiste dichiarando la sconfitta delle poche azioni di prevenzione messe finora in atto dall’amministrazione stessa e spacciate come interventi forti e innovativi. Una deriva che Rifondazione Comunista – continua l’esponente del partito in seno al consiglio comunale – non può far a meno di denunciare e sulla quale esprime la più ferma e totale contrarietà, sentendosi vicina a quei piccoli commercianti e a quei dipendenti che si sono visti scippare il loro diritto al lavoro nel periodo più redditizio per la nostra città».

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