SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un progetto di  messa in sicurezza del torrente Albula ed un altro, parallelo, di riqualificazione della foce dello stesso. Nella mattinata di mercoledì, il sindaco Gaspari, gli assessori Leo Sestri e Settimio Capriotti e l’architetto Farnush Davarpanah hanno presentato in Municipio i due percorsi che, come detto, viaggeranno in contemporanea, poggiandosi rispettivamente su fondi di 2.400.000 e 2.500.000 euro.

«Il discorso sui lavori di sicurezza – ha spiegato il primo cittadino – è stato lungo perché ha interessato altri comuni come Grottammare, Ripatransone e Acquaviva. Dopo aver studiato diverse ipotesi ne abbiamo scelta una affascinante e radicale, che dia la svolta ad un problema che dura dal 1955».

In questo senso sarà prevista la costruzione di vasche di laminazione a monte e di “vasche di quiete” in procinto della spiaggia, che permetteranno ai fanghi dell’Albula di depositarsi senza complicazioni. Inoltre, la realizzazione di banchine mobili (che cresceranno e scenderanno a seconda dei livelli dell’acqua) consentirà il passaggio in totale tranquillità.
«Anche se non vi è alcun obbligo in questo senso, l’idea verrà mostrata anche alla minoranza», ha tenuto a puntualizzare Sestri.

Stesso discorso valevole per le operazioni di rifacimento, che riguarderà soprattutto Via Manara, dalla zona Ponterotto sino all’uscita sulla Statale: «Qui – ha affermato Davarpanah – creeremo una pista ciclabile adiacente al torrente. Questa sarà a sbalzo in un primo tratto e interamente su sede stradale dal centro commerciale Smeraldo in poi. Contorneremo perdipiù il tragitto con una fila di piante e alberi, per una questione estetica e di precauzione».

Il tracciato continuerà poi per tutta Via Piemonte, con l’utilizzo del marciapiede già esistente che diverrà ciclabile e pedonale allo stesso tempo. «Il costo dell’area Ponterotto-Piemonte – ha concluso l’architetto – si aggirerà all’incirca sui 600.000 euro».

L’ultimo disegno infine, chiamerà in causa la foce, con la scavatura del fondale che alzerà il livello dell’acqua contenibile. Con le mareggiate questa rientrerebbe nel canale formatosi che, in futuro, potrebbe addirittura fungere da attracco per le piccole barche.

Le operazioni dovrebbero cominciare ad inizio 2010, fatta eccezione per l’ultimo schizzo, più complesso rispetto agli altri. L’intenzione di Gaspari pare comunque quella di regalare alla città una “nuova faccia” prima delle elezioni comunali, previste per il 2011.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.988 volte, 1 oggi)