SAN BENEDETTO DEL TRONTO-  Una cronaca cittadina obiettiva non sempre, per fortuna, riporta situazioni negative ignorando quelle positive. Tanto per fare un esempio, prendiamo il lungo e stretto marciapiede, inutile dire in quale direzione tanto ne esiste uno solo (dal lato opposto siamo in aperta campagna) che da Viale dello Sport porta alla chiesa di San Pio X.

Ebbene per un lungo tratto si eleva di quasi un metro dall’area agricola che è alla sua destra, direzione ovest. Inutile dire il pericolo che una simile situazione rappresentava specie di notte quando con una illuminazione al minimo sarebbe stato facile mettere un piede in fallo e cadere di sotto.

La buona notizia è che, dopo anni di innumerevoli denunce sulla pericolosità dovuta alla mancanza di una staccionata, finalmente è stata posta una riparazione. Una staccionata in legno, bello rotondo e massiccio. Che copre tutta la lunghezza del percorso.
Un’altra notizia positiva è che, a neanche due giorni dalla denuncia di questa testata sui fastidi che provocava il canneto selvaggio della pista ciclabile situato subito dopo il sottopasso ferroviario Viale dello Sport-Via Scarlatti direzione sud, la zona è stata completamente e impeccabilmente ripulita.

Segnali parzialmente positivi li dà l’assessore ai Lavori Pubblici Leo Sestri sulla situazione delle acque limacciose situate alla foce del torrente Acquachiara. «Ho intenzione quanto prima di chiedere un incontro con il nuovo comandante della Capitaneria di Porto Di Pardo per cercare una soluzione al problema».

Di negativo c’è invece (vedere foto) un pezzo di terreno attrezzato con tanto di panchine e scivoli per bambini che da Via Foglia, direzione est, si collega alla pista ciclabile, passando dietro ai palazzi di via Tronto lato sud. L’intero tragitto sembra transennato, l’incuria regna sovrana tanto che le erbacce hanno raggiunto il mezzo metro.

Nessuno, a parte quelli interessati, sa se è una zona pubblica o privata. Chi la deve tenere pulita e perché non lo fa? Dalle segnalazioni raccolte presso cittadini non residenti in quel posto ma interessati al problema, e da nostre personali visite in Comune risulterebbe che l’intero percorso, di circa ottocento metri rientra nei “conguagli” (se così si può dire) delle due lottizzazioni che a suo tempo iniziarono a costruire.

Quindi un’area che, prima di essere acquisita dall’Amministrazione e resa al pubblico, deve essere collaudata dalla stessa previa fine delle lottizzazioni. Così, a naso, da lottizzare sembra esserci rimasto ben poco in via Tronto. Ora si dice da più parti che il termine ultimo per la consegna debba scadere entro l’anno.

Nel frattempo i responsabili della manutenzione risulterebbero essere i proprietari delle attuali lottizzazioni. Tanto che l’assessore Sestri non ha dubbi: «Ho dato incarico proprio questa mattina (martedì 11 agosto) ad un ufficiale dei Vigili Urbani di rintracciare i nomi dei proprietari e, se è il caso, rilasciare le multe dovute. Difatti fino a quando non sarà collaudata mantenerne il decoro, con o senza recinzione, non è un optional ma un vero e proprio dovere da parte dei proprietari ».

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