CUPRA MARITTIMA – In merito alle dimissioni del direttore della zona 12 dell’Asur Giuseppe Petrone, il consigliere Comunale Pdl Giorgio De Vecchis e gli esponenti Pdl Benito Rossi, Vincenzo Amato e Luigi Ursini espimono la loro opinione e si aspettano una forte reazione da parte delle istituzioni.

«Un segnale forte quello del Dottor Giuseppe Petrone – affermano gli esponenti del Pdl – anzi è proprio il caso di dire che questa è la prima volta che accade. Non crediamo avvenga per caso un fatto del genere, soprattutto alla luce degli innumerevoli problemi ancora da risolvere, ovvero dalla messa in sicurezza della struttura, alla questione degli organici quantitativi e qualitativi».

Proseguono De Vecchis, Rossi, Amato e Ursini: «Emerge lampante una politica istituzionale regionale, cioè da dove si decidono gli indirizzi della politica sanitaria, che non recepisce le reali necessità economiche della zona 12».

«Forse avremmo preferito – proseguono – che il Dottor Petrone mettesse in evidenza pubblica quali negazioni avesse incassato dalla Regione, ma è chiaro che ha preferito lasciar passare un messaggio deciso per evidenziare questioni ben più gravi. Ricordiamo bene la proposta da parte della Direzione Generale di mettere a norma tutto l’Ospedale ma poi, oltre le minime cose per non incorrere in palesi denunce, non si è fatto».

Concludono gli esponenti del Pdl: «Non ci appassiona il dibattito sulle conseguenze “burocratiche” delle dimissioni quali l’appello a ritirarle, il commissariamento, la nomina di altro direttore, magari anche questo da dividere con Ascoli. Ci aspettiamo ora che ci siano prese di posizione altrettanto forti da parte di tutte le istituzioni che hanno un ruolo nel pianeta sanità, forse fino ad oggi svolto con poca incisività. Ci riferiamo alla conferenza dei Sindaci e ai consiglieri regionali del piceno. È ora di rivendicare ed ottenere la soluzione delle tante problematiche».

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