SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A 24 ore dal sospirato rilascio da parte dei pirati somali di Filippo Speziali, marinaio sambenedettese a bordo del rimorchiatore Buccaneer assieme ad altri 15 membri dell’equipaggio, emergono le prime rivelazioni e ipotesi sulle modalità della liberazione.

Già domenica, a pochi istanti dalla lieta notizia, il ministro degli Esteri Franco Frattini aveva seccamente smentito ai microfoni di SkyTg24 le voci sul pagamento di un riscatto da parte della Farnesina, ma ciò non è bastato per soffocare le insistenti voci in merito, riprese al contrario da molti siti internet.

E’ il caso ad esempio del portale del quotidiano ligure “Il Secolo XIX”, dove la vicenda viene addirittura paragonata ad un “giallo”: 4 milioni di dollari per liberare la nave, almeno secondo quanto avrebbe dichiarato uno dei pirati somali.

Una voce appunto sconfessata dal Ministro degli Esteri, rapido nel mettere le cose in chiaro. L’agenzia di stampa Agi, ha addirittura riportato le parole di Frattini rilasciate sulla propria pagina di Facebook: «Nessuna quota; la pressione sui pirati è stata sufficiente a farli ritirare». (Chiariamo che nella vicenda non sono mai stati chiamati in causa i “Medici Senza Frontiere” come da noi erroneamente riportato in un primo tempo. Ndd)
Su Repubblica.it infine, viene invece dato spazio alla confidenza di Andrew Mwangura, coordinatore del gruppo marittimo regionale “East African Seafarers’ Assistance Programme: «I soldi sono stati versati. Ieri sera (due giorni fa, ndr) li stavano contando»

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