GROTTAMMARE – Multipremiato Francesco De Carlo, in questa venticinquesima edizione del festival dell’umorismo Cabaret, amoremio! in cui vince di gran lunga la satira politica, con anche il Premio alla carriera per Sabina Guzzanti che, proprio sul palco, ha giocato proprio sul rapporto fra la satira e le… querele: «È buffo di questi tempi ricevere un premio, perché di questi tempi facendo satira si ricevono solo un sacco di bastonate», aggiunge scherzando sul premio “Arancia d’oro” «perché le arance si portano in galera». Dura la vita per la satira.

Venendo al fulcro del festival, ovvero il concorso per nuovi comici, tre sono i riconoscimenti per Francesco De Carlo, domenica 9 agosto al Parco delle Rimembranze. Il “Premiotto volante”, consegnato da Cristiana Merli dell’omonima trasmissione umoristica di Radio2 che quest’anno ha selezionato in tutta Italia quattro dei più rilevanti festival dell’umorismo, fra cui quello grottammarese, «per i tempi comici che coincidono con quelli radiofonici, l’originalità e l’attualità»; il Premio della stampa «per aver saputo interpretare con intelligenza il proprio ruolo e la propria funzione all’interno della società» consegnato dal portavoce Mimmo Minuto, ed il primo Premio della giuria ufficiale del festival per i «testi assolutamente originali e coraggiosi, proposti senza ricorrere a battute scontate e già sentite. Notevole la capacità di mantenere un ritmo incalzante senza cadute di tono e forti motivazioni etiche con cui, attraverso la sua satira, ha profondamente coinvolto il pubblico». De Carlo se ne va quindi da questa esperienza grottammarese con tre targhe ed un assegno di ben 3 mila euro.

Il secondo posto decretato dalla giuria è per Pierluigi Spoto, premiato direttamente dal direttore artistico Pepi Morgia, ed il terzo posto per Claudio Taroppi, premiato dall’ideatore del festival Michele Rossi e da Giuseppe Cameli, presidente dell’Associazione Lido degli aranci, selezionatrice dei comici.

A Taroppi va anche il premio della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, consegnato dal docente universitario Gianluca Gregori, per la «tenuta scenica, originalità e grandi possibilità di crescita».

Ovviamente non da meno gli altri comici, Emanuele Sasuppo, il duo Manzoeto e Palumbo, Peppe e Ciccio, che insieme agli altri non selezionati hanno reso davvero di livello questa 25a edizione del festival.

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