CAPODARCO DI FERMO – Don Franco Monterubbianesi, storico fondatore della comunità di Capodarco, arriva festeggiare il 53esimo anniversario di sacerdozio. I festeggiamenti sono volti a rinnovare le proposte e lanciare nuovamente sfide educative e sociali come quelle che, dalla sua fondazione, la Comunità di Capodarco non smette di affrontare. La salvezza della natura e il rispetto dei diritti dei più poveri i temi cari a Don Franco Monterubbianesi che in un messaggio ad amici e conoscenti scrive: “come un nuovo ’68, i giovani si assumano con noi, anche attraverso le nostre opere di frontiera, la responsabilità al livello mondiale delle due problematiche”.

Nel giorno della festa per l’anniversario di don Franco, che si terrà il 19 agosto presso la Comunità di Capodarco di Fermo alle ore 16, don Franco rinnoverà ancora una volta l’obbligo agli ideali della Comunità, al fine di rinsaldarle in compattezza di pensiero e azioni: «Abbiamo cercato di operare come segni profetici in questi anni di resistenza – scrive don Franco – con la tensione ideale di ogni comunità, che resistendo nello smarrimento di un welfare sociale che non si attua, deve ripensare il suo ruolo nella società».

Oltre alle proposte ideologiche il sacerdote ricorda poi i progetti già messi in campo da Capodarco, tra cui lo sviluppo della costruzione della “casa dei giovani del mondo” a Servigliano: la struttura è disposta a migliorarsi in breve e sempre più nella funzionalità, per coinvolgere i giovani delle Marche verso l’attenzione profonda ai temi legati all’ambiente e ai diritti inviolabili dei più poveri.

Don Franco conclude la sua lettera con una promessa, figlia degli stessi ideali che l’hanno portato finora a raggiungere molti traguardi: «Capodarco può essere sempre viva per tale profezia ed io mi spenderò fino in fondo alla mia vita perché lo sia».

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