* dietista
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Molteplici sono gli effetti positivi della frutta sulla salute. Ancor più se locale e di stagione, perché più buona, saporita, decisamente più sana, meno costosa e meno sottoposta a sostanze usate per prolungarne la conservazione.
Indubbiamente, per mantenere le proprietà organolettiche e nutritive, la frutta andrebbe lasciata maturare sull’albero, ma sono lontani gli anni quando ci si poteva deliziare il palato con la frutta appena raccolta.
Oggi, è il banco frutta di un grande centro commerciale, “l’orto” che soddisfa le richieste di molti, anche se, quando è possibile, ci si affida al fruttivendolo di fiducia.
Ovunque si acquisti, la raccomandazione è di scegliere la qualità e la frutta prodotta nel nostro paese. E in estate è davvero ampia la varietà: ciliegie, fragole, albicocche, cocomero, fichi, melone, pesche e prugne da consumare, a fette, in macedonia o frullata.
Ottima a colazione e come spuntino, per integrare la perdita di sali minerali, per combattere il caldo, la sete e per preparare la pelle all’abbronzatura.

Fra i sali minerali il più rappresentativo è il potassio, fondamentale per il mantenimento dell’equilibrio acido-base, per lo stato di idratazione e lo svolgimento di molte funzioni, tra cui quelle del cuore, muscoli, reni e trasmissione nervosa. Ricchi di potassio sono il melone (mg 333), le albicocche (mg 320) ed il cocomero (mg 280).
Di vitamina A, importante nell’accrescimento corporeo, protettiva dei tessuti e dall’azione antiossidante, sono ricche le albicocche (µg 360) ed il melone (µg189). Anche la vitamina C, antiossidante per eccellenza, tutta naturale nella frutta, svolge innumerevoli funzioni nell’organismo, mantiene l’integrità dei vasi sanguigni, soprattutto dei capillari, e favorisce l’assorbimento del ferro; è il melone, fra i frutti estivi, quello che contiene maggiore vitamina C (mg 32).
E che dire della fibra alimentare utile, invece, per dare senso di sazietà ed attivare la motilità intestinale. E gli zuccheri semplici, per lo più fruttosio, a rapido assorbimento, per dare una sferzata di energia, presente maggiormente nei fichi (g 11) e nelle prugne (g10).
Frutta e ancora frutta, per combattere l’afa estiva, rinfrescare e dissetare, grazie all’alto contenuto di acqua. È il cocomero che si contraddistingue per l’alta percentuale di acqua (95%) e lo scarso apporto calorico (16 Kcal per 100 g); alto il contenuto di acqua anche nel melone e nella pesca (90%).

Altri frutti di questa stagione sono mirtilli, ribes, more, lamponi e fragoline di bosco, apprezzati e coltivati in montagna e al nord, vanno menzionati per il contenuto in antiossidanti (bioflavonoidi) e vitamina C, per l’azione protettiva su capillari e retina (antocianosidi nel mirtillo) e l’azione diuretica.

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