SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Su Villa Rambelli esistono vincoli molto più grandi rispetto a quelli che ci sono sul Ballarin»: firmato Vincenzo Amato, Giorgio De Vecchis, Benito Rossi e Luigi Ursini. Gli esponenti del Popolo della Libertà giudicano velleitaria la proposta fatta all’amministrazione comunale e alla Fondazione Carisap dai loro colleghi Pasqualino Piunti e Luca Vignoli; di più, parlano di «proposta gravata dallo stesso dilettantismo politico delle mosse dell’amministrazione Gaspari nella vicenda Ballarin»; infine, invitano la Fondazione Carisap a tenere in considerazione una revisione delle condizioni poste per fare il suo investimento di dieci milioni di euro in un’opera architettonica pubblica e di pregio in un Comune della Riviera picena.

QUALE PDL? I quattro esponenti della disciolta Alleanza Nazionale rivendicano il loro diritto a esprimersi liberamente nelle tematiche di interesse pubblico, sostenendo che «attualmente nel Pdl sambenedettese manca la partecipazione democratica, non c’è un gruppo consiliare e manca ogni apparenza di partito strutturato», ma che ciò «non è certo un motivo per non fare politica attiva come l’abbiamo sempre fatta, cioè parlando un’altra lingua rispetto al pensiero dominante». Poi invitano il Pdl a «riflettere per non compiere gli stessi errori del Pd, perchè ha vinto le elezioni solo in quanto la sinistra si è presentata spaccata».
Nel dettaglio della questione Fondazione Carisap e investimento milionario in una grande opera architettonica di uso pubblico, Benito Rossi contesta: «Leggendo la proposta di Piunti e Vignoli, viene da dire che la questione Ballarin non ha insegnato nulla. Villa Rambelli ha dieci volte più vincoli del Ballarin»: il bel complesso architettonico dietro l’ospedale civile è un lascito testamentario al Comune di San Benedetto, il quale non può perciò privarsi della sua proprietà pena decadenza del lascito stesso. «Villa Laureati è di proprietà privata, quindi già ci sono meno problemi. La Fondazione però potrebbe contattare direttamente i proprietari senza altre inutili mediazioni».
«La questione della partecipazione è fallita sul Ballarin ma è clamorosamente fallita anche nell’ultima proposta fatta da Piunti, che non si è relazionato con il Pdl di cui noi ed altri facciamo parte. Che valutazioni giuridiche sono state fatte prima di proporre Villa Rambelli alla Fondazione?».
De Vecchis rincara la dose: «Le controproposte mostrano la stessa improvvisazione che ha riguardato l’agire del sindaco Gaspari, che si è invaghito del Ballarin quando noi con largo anticipo abbiamo consigliato che l’operazione non poteva andare in porto».
La proposta che fanno i quattro esponenti del Pdl è questa: «Nella proposta della Fondazione ci sono elementi di base che ne ostacolano il percorso. Una proposta di donazione è tale se rimane tale, che c’entra la concessione da parte del Comune del diritto di proprietà sull’area? Faccia come vuole, ma ci consenta di parlare chiaro. O si rivedono i paletti, oppure la Fondazione dovrebbe trovarsi un’area di proprietà privata su cui investire. Poi il Comune potrebbe intervenire compiendo le necessarie varianti urbanistiche affinchè l’opera realizzata diventi a tutti gli effetti di destinazione pubblica».

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