SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Quindici chili di eroina pura del tipo “Brown Sugar” divisi in pani da circa 1kg cadauno. Il valore di mercato  si aggira sui 45/50 euro al grammo il che si traduce in un valore complessivo di circa 75 mila euro ma che, dopo essere stata opportunamente tagliata (rapporto 1/3), avrebbe dato origini a un ricavo sul mercato di molto superiore alle 150 mila euro.

Questo è il risultato dell’Operazione “Riccio”, una brillantissima azione antidroga effettuata verso le ore 5 di giovedi 6 agosto condotta dal Comando dei Carabinieri di San Benedetto e dai militari della stazione di Porto d’Ascoli. Percorrendo le parallele di viale Scipioni, nelle zone buie dietro all’hotel “Las Vegas”, i militari hanno notato due auto affiancate.

Insospettiti dell’insolito scenario gli agenti hanno bloccato le due autovetture fermando Alketi K. 29enne, pluripregiudicato per reati di droga e Florenc M. 28enne, proprietario di uno dei mezzi, entrambi di origini albanese. Opportunamente occultato sulla vettura di quest’ultimo in una grande borsa da viaggio, tra lo stupore degli stessi militari, è stato rinvenuto l’ingente quantitativo di stupefacente.

Probabilmente lo scambio non era ancora avvenuto in quanto, dei due, il corriere era sicuramente il Florenc per il fatto di essere poco conosciuto e incensurato. I due sono stati immediatamente fermati mentre si procedeva a sequestrare droga e mezzi.

Condotti in un primo momento presso la Caserma di Viale dello Sport, dopo gli accertamenti del caso sono stati tratti in arresto per detenzione ai fini di spaccio di ingente quantitativo di sostanza stupefacente. Successivamente è stato informato il magistrato di turno Ettore Picardi, coordinatore delle indagini, che ne disponeva l’immediato trasferimento presso il carcere di Marino del Tronto.
Secondo gli ultimi sviluppi dell’inchiesta i due avrebbero richiesto il “rito abbreviato” per cercare di usufruire degli sconti di pena previsti ma un loro pronto rilascio è molto improbabile, specie per l’Alketi, già tratto in arresto nel 2007 e 2008 sempre per lo stesso tipo di reato. La gravità e quantità del sequestro sono tali da farne uno dei più ingenti che siano mai avvenuti nelle Marche negli ultimi vent’anni.
Ora gli agenti dell’Arma e il Sostituto Procuratore Picardi stanno lavorando febbrilmente per risalire al luogo di provenienza che già sembra appurato essere l’Albania attraverso la Puglia. Mentre, purtroppo, il mercato sembra essere senza ombra di dubbio la Riviera Adriatica fra Pescara, il teramano, Ascoli e San Benedetto.

Lo conferma lo stesso Capitano Giancarlo Vaccarini che ammette:«Il sequestro di sostanze stupefacenti così dette “pesanti” può dirsi aumentato di circa il 20% negli ultimi mesi». Un mercato quindi in continua espansione per poter far fronte ad una richiesta sempre più massiccia. Lo stesso Vaccarini invita ad una collaborazione più ramificata tra forze dell’ordine, famiglie ed esercenti dei luoghi di ritrovo per cercare di arginare il fenomeno la cui popolarità purtroppo sta abbassando velocemente l’età del consumo arrivando fino ai minorenni di 16/17 anni.

«L’assunzione di eroina tramite siringa – precisa Vaccarini – ha ormai lasciato il posto a metodi molto più sbrigativi e micidiali quali l’inalazione, il fumarla, o la così-detta “assunzione doppia” dove per eccitarsi si fa uso, tra gli ultimi ritrovati, di Ketamina (potente anestetico usato in medicina veterinaria ad esempio sui cavalli, ndr) in cristalli diluiti in acqua. Poi, per calmare l’effetto psichedelico della ketamina, oppure della cocaina, si assume l’eroina».

Un mix devastante per la salute e per la vita sociale dei giovani, attratti da un mondo delle droghe pericoloso ed estremamente dannoso, che crea una spirale di dipendenza da cui è difficilissimo liberarsi appieno.

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