SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La segreteria comunale del Partito Democratico esprime preoccupazione di fronte alla notizia delle dimissioni del direttore della zona 12 dell’Asur Giuseppe Petrone, affermando «che non possono essere liquidate con una poco rassicurante dichiarazione di commissariamento della nostra azienda sanitaria».

Il segretario del Pd Felice Gregori sottolinea: «In mancanza di notizie certe sulle cause che hanno portato il Direttore a prendere tale inopportuna decisione, l’ipotesi più credibile è quella di una denuncia sulla difficoltà di procedere nella programmazione ed esecuzione dei lavori necessari e non più rinviabili per l’adeguamento e la messa a norma della nostra struttura ospedaliera. In più occasioni il nostro partito ha denunciato lo squilibrio inaccettabile nella ripartizione dei fondi per la sanità nelle varie zone della Regione. Le generose dichiarazioni di intenti non possono più tranquillizzarci».

Gregori rincara la dose rimproverando il comportamento della Regione Marche: «Troppe volte la Regione si è mostrata matrigna nei confronti di questa nostra realtà e a tale proposito, basta ricordare l’accesa denuncia che abbiamo fatto sulla delibera del 20 ottobre 2008 sull’accordo di programma per il settore degli investimenti sanitari, che destina alla nostra azienda sanitaria solo 1 milione 300mila euro su un totale di 112 milioni di euro. Non possiamo non sottolineare che mentre si finanziano arredi e tecnologie per altre zone qui si fatica ad ottenere i finanziamenti per gli impianti centrali per il funzionamento dell’ospedale».

In merito all’istituzione dell’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti” di Ascoli e San Benedetto, il Pd ha accolto favorevolmente la decisione ma esprimendo la necessità di ulteriori risorse economiche per la sanità pubblica sambenedettese.
«Nel manifestare apprezzamento per il lavoro svolto – conclude Gregori parlando di Petrone – rinnoviamo la nostra fiducia al direttore sperando nella possibilità di una sospensione di tale decisione, sospensione che pensiamo sicuramente sia stata richiesta anche dall’assessorato regionale, perché riteniamo che sia importante portare avanti i progetti avviati per un servizio sanitario che risponda in modo uguale ai bisogni di tutti i cittadini».

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