SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Spiaggia libera diritto di tutti. Ma alcune volte si viene scoraggiati dallo stato in cui versano alcuni tratti dell’arenile non sottoposto a concessioni balnearie. Sassi a volontà, cicche di sigaretta, il colore e l’odore di una superficie che andrebbe pulita meglio per il grande afflusso di persone che attrae. Soprattutto nelle spiagge libere più piccole, quelle larghe magari pochi metri fra una concessione e l’altra. Piccoli frammenti di arenile gratuito che per la loro esiguità non meritano di certo l’abbandono. Per non parlare della mega spiaggia libera della Sentina, che soprattutto nel tratto Nord meriterebbe una pulizia e una cura degna di una Riserva Naturale.
Come funziona a San Benedetto la pulizia delle spiagge libere? Ovviamente si tratta di un servizio che il Comune esternalizza. Da alcuni anni lo compie la Picenambiente, mentre negli anni novanta veniva compiuta da giovani e giovanissimi dipendenti di una cooperativa di Porto d’Ascoli, la Clg. Spiega l’assessore all’Ambiente Paolo Canducci: «Ogni giorno dalle 8 alle 9 gli operatori della Picenambiente svolgono una pulizia sulle spiagge libere, senza però passare al setaccio la sabbia come fanno i concessionari balneari. Però svuotano i cassonetti e portano via il grosso dello sporco. Per quanto riguarda le spiagge più grandi e frequentate, abbiamo un accordo con una ditta che usando un piccolo trattore meccanico farà a breve un’operazione di setaccio completo dell’arenile, fino all’ultima cicca di sigaretta. Per Ferragosto saranno nelle stesse condizioni in cui erano a giugno, dopo la grande pulizia di inizio estate».

L’operazione con il trattorino sarebbe dovuta essere già compiuta, ma il maltempo di questi ultimi giorni, peraltro annunciato dalla Protezione Civile, ha suggerito di rinviare alla prossima settimana, che sarà più calma climaticamente. Va detto che la cura e l’attenzione che vengono date dal Comune alle spiagge più grandi andrebbero esportate anche in quelle più piccole. Va detto che andare in una spiaggia libera ai primi di agosto significa trovarsi sotto i piedi lo sporco di un intero e sovraffollato luglio. Va detto, e l’assessore Canducci non ha difficoltà ad ammetterlo e gliene va dato atto, che anche luglio merita una pulizia “a fondo” tramite trattore meccanico. Ma non ci sono i fondi.

«Attualmente la pulizia meccanica la facciamo a giugno e agosto. Dall’anno prossimo voglio trovare i fondi per farla fare anche a luglio. Al Comune costa 300 euro più Iva per ogni spiaggia libera». Soldi spesi bene, aggiungiamo, per garantire a chi non può permettersi l’ombrellone e il lettino negli chalet un pezzo di spiaggia pulita e confortevole. Che poi, ovviamente, occorre lasciare così come si è trovata, cioè pulita.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 704 volte, 1 oggi)