SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sembra che volga al peggio. A nulla è valso il buon senso, la lettura dell’articolo 52 del Noif, le lettere del sindaco Gaspari, i buoni primi passi della nuova società. La Samb, da quel che emerge da alcuni “rumors” romani giunti fino a San Benedetto, sembra che sarà destinata a ripartire dal campionato di Eccellenza regionale. Non vi è nulla di ufficiale e quindi speriamo di essere smentiti dalla comunicazione definitiva (attesa per domani o lunedì, in quanto il presidente della Figc Abete si recherà a Pechino per assistere alla sfida di Supercoppa tra Lazio e Inter), ma al momento il barometro rossoblu si prepara alle cattive notizie.

Peccato davvero, perché il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Carlo Tavecchio, aveva espresso parere favorevole a ripartire dalla Serie D, mentre Abete ha voluto per forza di cose applicare anche alle società retrocesse in Seconda Divisione e finite nei Dilettanti lo stesso criterio applicato alle società che non si iscrivono in Serie B. Un parallelismo che non trova obbligo in nessuna norma e che è a discrezione soltanto del presidente federale, nonostante il parere contrario del suo collega Tavecchio.

La Samb, ad ogni modo, conta di confermare il blocco di giocatori messo a disposizione di mister Minuti anche nel prossimo campionato di Eccellenza (l’unico che non dovrebbe essere confermato è il giovane Roberto Iacoponi, che potrebbe giocare in società della Prima Divisione). Un impegno importante e anche dispendioso per la società di Spina (Pazzi in Eccellenza equivale a Gilardino in Serie B). I rossoblu intanto, questa sera, giocheranno la loro prima amichevole a Montegranaro.
Speriamo di essere poi smentiti dai fatti e che Abete, magari, si ravveda su consiglio di Tavecchio.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.061 volte, 1 oggi)