ANCONA – La Regione Marche si schiera a fianco dei lavoratori della Manuli Rubber contro la scelta “irresponsabile” dell’azienda di aprire senza preavviso la procedura di mobilità per 375 dipendenti e minaccia di chiedere la restituzione di tutti gli incentivi e i contributi ricevuti sul territorio, alle aziende che decidono di delocalizzare.

Mercoledì mattina il governatore Gian Mario Spacca e l’assessore Fabio Badiali hanno incontrato i lavoratori dell’azienda ascolana.

Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sdl e i segretari regionali di Cgil Gianni Venturi, Cisl Stefano Mastrovincenzo, Uil Graziano Fioretti, il consigliere regionale Antonio D’Isidoro.

Assenti nonostante l’invito ufficiale della Regione i vertici dell’azienda che si sono detti disponibili solo ad un colloquio privato con il presidente Spacca. Colloquio che si terrà venerdì in quanto Spacca ha voluto prima confrontarsi con i dipendenti.

Spacca ha ricordato che per il territorio del Piceno ci sono due iniziative, che secondo il governatore non avrebbero avuto seguito per “inerzia” del Ministero dello Sviluppo Economico: il Progetto per l’Sgl Carbon e l’Accordo di Programma specifico per il territorio Piceno già definito nel 2008 tra Regione ed Enti locali.

«Il giudizio nei confronti della scelta irresponsabile della Manuli è pesante – ha detto il presidente – e porteremo la questione all’attenzione nazionale, tanto più che il gruppo ha stabilimenti anche in altre regioni». In questo senso è stata inviata una lettera ufficiale ai ministri Scajola e Sacconi.

Ci sono tre aree che vivono “una crisi profonda e che ancora attendono risposte”, ha ricordato: l’ascolano, il fabrianese, ed il fanese per la nautica.

«Solo con lo strumento dell’Accordo che mira a creare condizioni favorevoli per attivare nuova imprenditorialità potremo farcela – ha continuato il presidente della Regione – Il Ministro Scajola che finora ha dimostrato scarsissima attenzione all’argomento, deve convincersi di questo e auspico che tutti i livelli istituzionali, al di là degli schieramenti politici, collaborino al raggiungimento dell’obiettivo».

Spacca ha aggiunto che una lettera verrà inviata anche alla Presidenza del Consiglio e si è detto pronto a valutare le modalità per ottenere dalle imprese che decidono di delocalizzare la restituzione degli incentivi e dei finanziamenti ricevuti negli anni passati dalle istituzioni.

I sindacati (presenti le rappresentanze di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sdl e i segretari regionali di Cgil Gianni Venturi, Cisl Stefano Mastrovincenzo, Uil Graziano Fioretti) hanno annunciato di essere pronti ad azioni “eclatanti” nei confronti della Manuli Rubber come l’occupazione dello stabilimento. Nel frattempo l’azienda verrà presidiata per evitare che i macchinari possano essere prelevati per essere inviati in altri Paesi.

Dalla Regione fanno sapere che il sindaco di Ascoli Castelli e il presidente della Provincia Celani si sono detti pronti alla massima collaborazione istituzionale. «Nella sollecitazione a tutti i livelli – hanno detto – ognuno farà la sua parte». Celani ha anche auspicato «la massima collaborazione per non perdere le opportunità legate alla Sgl Carbon. Non possiamo permetterci di non firmare per la bonifica dell’area entro l’anno» ha concluso.

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